Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Concordato
il cessate il fuoco
nel Nagorno Karabakh

· Tra Armenia e Azerbaigian ·

Armeni e azeri si sono accordati per un cessate il fuoco alla frontiera con il Nagorno Karabakh, dopo quattro giorni di violenti e sanguinosi combattimenti nell’enclave armena, la zona più militarizzata d’Europa.

Il ministero della Difesa dell’autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh ha fatto l’annuncio dopo che l’Azerbaigian aveva minacciato di invadere il territorio se l’esercito armeno non avesse cessato di bombardare il confine.

Armenia e Azerbaigian hanno dunque raggiunto un’intesa, e finora l’hanno rispettata, per una tregua nel conflitto sulla regione contesa. Lo ha riferito ieri sera l’agenzia di stampa russa Tass, citando il ministero della Difesa armeno. «Le operazioni lungo la linea di contatto fra le forze dell’Azerbaigian e dell’Armenia sono state sospese a partire da mezzogiorno ora locale del 5 aprile sulla base dell’accordo fra le parti», si legge nella dichiarazione del ministero armeno. Il ministero azero della Difesa ha confermato il raggiungimento dell’accordo all’agenzia stampa russa Interfax.

Per l’enclave abitata dagli armeni i due Paesi hanno combattuto una guerra dal 1988 al 1994 costata la vita ad almeno 35.000 persone, che all’epoca si era conclusa con un cessate il fuoco, ma senza un accordo di pace e senza definire lo status del territorio.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

09 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE