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Concluso il pellegrinaggio
in Russia del clero
della diocesi di Roma

L’incontro con il patriarca di Mosca, Cirillo, nella sala del Trono del monastero della Trinità di San Sergio, a Sergiev Posad, ha concluso ieri, venerdì 3 maggio, il pellegrinaggio in Russia del clero della diocesi di Roma, guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Al viaggio, cominciato il 29 aprile, hanno partecipato un centinaio di persone tra vescovi, sacerdoti e studiosi. Dopo aver celebrato messa nella cattedrale cattolica dell’Immacolata Concezione, i pellegrini hanno visitato i principali luoghi di culto ortodossi di Mosca (cattedrali della Dormizione, di San Basilio e di Cristo Salvatore) recandosi successivamente al monastero di Novodevičij e alla lavra di San Sergio, il più importante centro spirituale della Chiesa ortodossa russa nonché residenza del patriarca. Qui Cirillo ha prima rivolto un saluto al clero romano e poi pronunciato un discorso nel quale ha ricordato l’incontro a Cuba con Papa Francesco: «Abbiamo discusso tante questioni importanti per le nostre Chiese, ma soprattutto abbiamo avuto la possibilità di sentirci responsabili del loro futuro. Le conseguenze di questo nostro incontro sono state molto positive. Ha dato una spinta per lo sviluppo delle nostre relazioni in diversi settori. È stata fondata la commissione mista per le iniziative sociali, per la collaborazione civile tra le nostre Chiese», ha ricordato fra l’altro Cirillo, segnalando la collaborazione culturale per «il progetto dell’istituto estivo per i nostri studenti a Roma». È seguito l’invito per i sacerdoti romani a «venire in Russia per conoscere lo svolgimento delle attività della Chiesa russa nel periodo estivo». Prima dell’incontro, la delegazione cattolica ha partecipato alla divina liturgia nella cattedrale dell’Assunzione. La Pasqua è stato un altro argomento del discorso del patriarca di Mosca: «Quest’anno la Chiesa cattolica e quella ortodossa l’hanno celebrata a distanza di una settimana. Apprezzo tanto che proprio in questi giorni la delegazione della Chiesa di Roma sia venuta qui per condividere la gioia di Pasqua». L’attenzione si è soffermata anche sui recenti atti terroristici in Sri Lanka, per i quali ha espresso solidarietà ai cattolici: «È ovvio che questi attentati erano mirati a colpire i cristiani, in particolare la Chiesa cattolica. Penso che siano una sfida per tutto il mondo cristiano. Dobbiamo essere uniti». Cirillo ha chiesto al cardinale De Donatis di portare «il mio saluto di amore fraterno a Papa Francesco». A sua volta il porporato ha ricordato che Papa Francesco «le manda un saluto pieno di gioia per questo incontro. Mi ha detto, prima della partenza, di salutarla con tanto affetto. Si unisce a noi spiritualmente». Da De Donatis un messaggio diretto per il patriarca: «A lei vogliamo rivolgere la nostra preghiera affinché possiamo collaborare fraternamente nell’annuncio della buona novella della salvezza». (filippo passantino)

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26 agosto 2019

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