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Con occhi e cuore
trasfigurati

· L’Angelus ·

Charles Emerson, «Trasfigurazione» (2006)

Un’esortazione a ripercorrere le orme dei discepoli che salirono con Gesù sul monte Tabor e ne discesero «con occhi e cuore trasfigurati dall’incontro con il Signore» è stata rivolta dal Papa ai fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus del 6 agosto, festa della Trasfigurazione. Commentando come di consueto il vangelo domenicale, Francesco ha descritto l’avvenimento di cui furono testimoni gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, come «un messaggio di speranza» che «invita a incontrare Gesù, per essere al servizio dei fratelli». In proposito ha invitato a “scendere dal monte” «per testimoniare la carità», specialmente verso chi soffre o si trova «nella solitudine e nell’abbandono», gli ammalati e gli uomini e le donne «umiliati dall’ingiustizia, dalla prepotenza e dalla violenza». Infine il Papa ha parlato delle vacanze estive, ricordando quanti non possono farle «perché impediti dall’età, da motivi di salute o di lavoro, da ristrettezze economiche o da altri problemi».

L’Angelus del Papa

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15 novembre 2019

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