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Con l'Iran colpito dal sisma

· All'Angelus Benedetto XVI indica in Gesù il vero pane della vita ·

Preghiera e sostegno anche per le popolazioni delle Filippine e della Cina

Preghiera, solidarietà e sostegno sono stati invocati dal Papa per le popolazioni delle Filippine, della Cina e dell'Iran colpite nei giorni scorsi da devastanti calamità naturali. L'appello del Pontefice è venuto nel corso dell'appuntamento domenicale di ieri, 12 agosto, a Castel Gandolfo per la recita dell'Angelus. Prima della preghiera mariana Benedetto XVI, commentando la liturgia, ha invitato all'incontro con Cristo, «la vera vita, la strada della vita, la giustizia, la verità, l'amore». Vero «pane disceso dal cielo - ha detto -  capace di mantenere in vita non per un momento o per un tratto di cammino, ma per sempre». «Anche il popolo ebraico - ha ricordato - durante il lungo cammino nel deserto, aveva sperimentato un pane disceso dal cielo», la manna, che lo aveva «mantenuto in vita, fino all'arrivo nella terra promessa». Tuttavia, ha precisato il Pontefice, nel «pensiero ebraico era chiaro che il vero pane del cielo, che nutriva Israele, era la Legge, la parola di Dio». La sera precedente, sabato 11 agosto, il Papa ha assistito al concerto offerto in suo onore dalla Caritas di Ratisbona. Al termine dell'esecuzione del violoncellista  Thomas Beckmann e di una corale della diocesi bavarese, Benedetto XVI ha parlato dell'importanza della musica come «espressione dello spirito, di un luogo interiore della persona».

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14 novembre 2019

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