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​Con l’Africa nel cuore

· ​Un arcivescovo nigeriano eletto presidente della Federazione luterana mondiale ·

L’arcivescovo nigeriano Musa Panti Filibus è stato eletto nuovo presidente della Federazione luterana mondiale durante i lavori della dodicesima assemblea generale che si concluderà domani, martedì, a Windhoek, in Namibia. È il secondo presidente proveniente dall’Africa dopo Josiah Kibira, vescovo della Tanzania, alla guida della Flm dal 1977 al 1984. Una scelta significativa quella dei delegati provenienti da ogni angolo del pianeta, volta a premiare da un lato il crescente peso specifico del continente africano all’interno della comunione luterana e, dall’altro, il grande lavoro svolto negli anni di pastorato da Filibus, sia all’interno del proprio paese martoriato dagli attacchi del gruppo terroristico Boko Haram, sia in ambito internazionale con i ruoli di segretario del dipartimento per le missioni e lo sviluppo dell’Africa e con l’impegno nella politica inclusiva di genere, fra i caposaldi della Federazione luterana mondiale.

Filibus, che succede al vescovo Munib Younan e resterà in carica per sette anni (fino al 2024), nel discorso di insediamento ha voluto ricordare le sfide per i prossimi anni: «Il mio sogno è quello di una Federazione sempre più protagonista in ambito diaconale nell’affrontare le grandi tragedie del nostro tempo, a partire dai milioni di profughi costretti a fuggire dalle proprie terre a causa delle guerre o dei cambiamenti climatici». Protagonista — ha aggiunto il neopresidente — anche e soprattutto grazie ai giovani, che «devono diventare attori primari della vita di ogni singola Chiesa», e alle donne che «devono essere finalmente riconosciute alla pari degli uomini, senza più l’incubo delle violenze di genere».

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16 dicembre 2017

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