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Con la forza
della nonviolenza

· ​A Bologna la marcia per la pace ·

Bologna, 30. La prima volta fu nel 1968 a Sotto il Monte, il borgo bergamasco che ha dato i natali a Papa Giovanni XXIII. A fare idealmente da sfondo in quella occasione fu il titolo mutuato da padre David Maria Turoldo: «La pace non è americana, come non è russa, romana o cinese; la pace vera è Cristo». Da allora le marce della pace del 31 dicembre, percorrendo le strade di tante città italiane, si sono via via sempre più confermate come momenti forti di sensibilizzazione sui problemi più urgenti della società e del mondo intero. Un’occasione, soprattutto, per riflettere sul tema proposto dai Pontefici per la giornata mondiale della pace del 1° gennaio. Una consuetudine inaugurata proprio nel capodanno del 1968 dal beato Papa Paolo VI. 

Nel 2016, per la prima volta, la marcia farà tappa a Bologna e avrà un’attenzione particolare al tema della nonviolenza, nella prospettiva sostenuta da Papa Francesco nel messaggio diffuso in vista della giornata mondiale per la pace che ha appunto per tema «La nonviolenza: stile di una politica per la pace». Volendo significare che la nonviolenza non è solo un fatto morale, interiore, ma dev’essere un atteggiamento attivo, capace di generare gesti concreti. Uno stile di politica, insomma, che tutti — dai rappresentanti delle istituzioni ai semplici cittadini — sono chiamati ad adottare per dare speranza a un’umanità che in tante regioni del pianeta è divenuta platealmente ostaggio dell’avidità del denaro, degli interessi geopolitici e dell’industria delle armi.

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19 ottobre 2019

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