Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Con il Vangelo
contro la tratta

· ​Impegno del comitato centrale del Wcc ·

«La tratta di esseri umani e il traffico di migranti costituiscono una forma di schiavitù moderna». È l’allarme lanciato dal comitato centrale del World Council of Churches (Wcc), l’organo di governo dell’organizzazione ecumenica, che ha concluso in questi giorni i suoi lavori a Trondheim, città simbolo della presenza cristiana in Norvegia. 

Il Comitato centrale, organismo che si riunisce a cadenza biennale, ha rivolto un invito alle circa 350 Chiese e comunità ecclesiali aderenti al Wcc «a partecipare unite al contrasto delle illegalità traendo ispirazione dal Vangelo per contribuire alla sensibilizzazione e alla prevenzione della tratta di esseri umani e del traffico di migranti in ciascuna delle aree di missione».
Un appello importante soprattutto perché, viene sottolineato, quello della tratta è un «fenomeno globale, una mercificazione che racconta ogni giorno storie di migliaia di persone maltrattate e private delle loro libertà»: dallo sfruttamento sessuale a quello in ambito lavorativo fino a pratiche oltremodo aberranti come il traffico di organi e la vendita di figli. Di qui anche l’invito pressante a collaborare in maniera più stringente con le organizzazioni della società civile e con i Governi per raggiungere obiettivi sempre più apprezzabili. Il Wcc, viene ricordato, da sempre è impegnato sul terreno dei diritti umani con particolare riferimento al fenomeno della tratta, «risultato evidente delle disparità sociali ed economiche del nostro pianeta».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE