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Con il massimo rigore

· Regolamento della Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ·

E' stato pubblicato il «Regolamento della Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi» entrato in vigore lo scorso 24 agosto. Il nuovo testo si ispira al precedente regolamento approvato dal beato Paolo VI, il 23 aprile 1976.

Kazuya Akimoto, «Santi» (2009)

Oltre all’adeguamento linguistico e procedurale, sono state introdotte alcune novità, quali ad esempio: la maggioranza qualificata, per procedere ad ulteriora, nell’esame di un presunto miracolo è di almeno 5/7 oppure 4/6; il caso non può essere riesaminato più di 3 volte; per il riesame del presunto miracolo si richiede una Consulta con nuovi membri; l’incarico del presidente della Consulta può avere solo una riconferma (5 anni più altri 5); sono tenuti al segreto tutti quelli che trattano il presunto miracolo (promotori della causa, tribunale, postulatori, periti, officiali del dicastero); i compensi ai periti saranno corrisposti solo tramite bonifico bancario; il sottosegretario svolge per i miracoli le funzioni che la costituzione apostolica “Divinus perfectionis magister” attribuisce al relatore.

La finalità del regolamento non può essere che il bene delle cause, che non possono mai prescindere dalla verità storica e scientifica degli asseriti miracoli. Come è necessario che le prove giuridiche siano complete, convergenti ed affidabili, così è necessario che il loro studio sia effettuato con serenità, obiettività e sicura competenza da parte di periti medici altamente specializzati e, poi, ad un livello diverso, dal congresso dei consultori teologi e dalla sessione dei cardinali e vescovi per arrivare, infine, alla determinante approvazione del Santo Padre, che ha l’esclusiva competenza di riconoscere un evento straordinario come vero miracolo.

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23 ottobre 2019

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