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Con il cuore
aperto a tutti

· ​Tawadros II ai francescani della Custodia ·

«La mia visita è anche un’occasione per testimoniare il forte legame fra tutte le Chiese cristiane, senza eccezioni. Come cristiani, il nostro ruolo è di mantenere il cuore aperto a tutti, Chiese e organizzazioni religiose nel mondo, per costruire la pace»: durante il breve soggiorno a Gerusalemme per presiedere, il 28 novembre, i funerali dell’arcivescovo Anba Abraham, metropolita di Gerusalemme e del Vicino oriente, il patriarca ortodosso copto Tawadros II ha incontrato una delegazione di frati francescani guidata dal custode di Terra santa, padre Pierbattista Pizzaballa. «Abbiamo ottime relazioni con la Chiesa copta e stimavamo molto l’arcivescovo Anba Abraham», ha detto il custode ricordando il metropolita scomparso, «non solo un ecclesiastico di alto rango ma anche un uomo profondamente spirituale che aveva sempre una parola vera, una riflessione spirituale personale sulle diverse feste, in occasione degli scambi di auguri». Il patriarca ha parlato della sua amicizia con Anba Abraham, raccontando che i due si erano conosciuti nel monastero di Ouadi Natroun Saint-Bishoy: «Ho vissuto gli inizi della mia esperienza monastica accanto a padre Sédrak, divenuto più tardi monsignor Anba Abraham. Era un uomo ricolmo dello Spirito di Dio. Consideriamo la sua partenza come una grande perdita per la Chiesa copta, ma anche per le sue relazioni in questa terra, con le altre Chiese e con le comunità musulmana ed ebraica. È una sfida veramente difficile coltivare relazioni di una tale qualità con tutti». Tawadros ii ha sottolineato l’importanza di avere buone relazioni con i cattolici in Egitto. In particolare con i francescani «viviamo un rapporto di amicizia concreta ma dobbiamo costruire buone relazioni con tutti. In Egitto — ha poi aggiunto ricordando anche che a gennaio è in programma al Cairo un incontro ufficiale fra esponenti cattolici e ortodossi — siamo una minoranza nazionale ma la nostra Chiesa è presente in più di sessanta Paesi nel mondo. Questa ripartizione rafforza la nostra relazione con i cattolici».

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19 maggio 2019

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