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Con il coraggio del sogno
e la creatività della profezia

· ​Lettera di Francesco per il bicentenario dell’indipendenza della Repubblica Argentina ·

«Solo se i nostri nonni avranno il coraggio di sognare e i nostri giovani di profetizzare grandi cose, la Patria potrà essere libera». 

Lo scrive Papa Francesco nella lettera per il bicentenario dell’indipendenza della Repubblica Argentina, inviata venerdì 8 luglio al presidente dell’episcopato nazionale. Nella missiva in lingua spagnola il Pontefice auspica che le celebrazioni rendano gli argentini «più forti nel cammino intrapreso duecento anni fa». E in particolare esprime la propria vicinanza a chi soffre nel Paese: «I malati, quanti vivono nell’indigenza, i detenuti, quanti si sentono soli, quelli che non hanno lavoro e sperimentano ogni sorta di bisogno, quanti sono o sono stati vittime della tratta, del commercio umano e dello sfruttamento degli esseri umani, i minori vittime di abusi e tanti giovani che subiscono il flagello della droga. Tutti — spiega — portano il duro peso di situazioni molto spesso limite. Sono i figli più feriti della Patria». Da qui l’invito di Francesco ai connazionali «di guardare avanti», chiamando in causa soprattutto gli anziani e i giovani, ai quali chiede «aiuto per continuare a camminare verso la meta».

Il testo della lettera

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24 aprile 2019

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