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Con Lazzaro
che bussa alla porta

· Al sinodo delle chiese metodiste e valdesi ·

«Siamo chiamati a spenderci nell’annuncio di Gesù, che sarà credibile se sarà testimoniato nella vita e vissuto nella carità, in particolare verso i tanti Lazzaro che oggi bussano alla nostra porta». Lo scrive Papa Francesco nel messaggio di saluto, firmato di proprio pugno, ai partecipanti al sinodo delle chiese metodiste e valdesi che si è aperto a Torre Pellice il 26 agosto. È stato Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, a leggere ai sinodali il messaggio del Pontefice.

«Servendo l’uomo di oggi, difendendo la dignità dei più deboli e promuovendo la giustizia e la pace diventiamo insieme operatori di quella pace che il Signore ha annunciato a Pasqua (cfr Giovanni 20, 19) e ci ha lasciato in eredità» afferma il Papa nel suo messaggio, esprimendo «la vicinanza fraterna della Chiesa cattolica e mia personale». E assicurando «il ricordo nella preghiera, rendendo innanzitutto grazie al Signore per il dono della fede in lui e per la comprensione reciproca che sta crescendo tra noi».

«Pregando per voi — scrive ancora Francesco — immagino di pregare anche con voi e di chiedere insieme a Dio nostro Padre che tutti i cristiani possano camminare con sincerità di cuore verso la piena comunione. Solo così, rispondendo concretamente all’appello del Signore a “essere una sola cosa” (Giovanni 17, 21), potremo annunciare al meglio il Vangelo».

«Sono dunque lieto di dirvi anch’io, cari fratelli e sorelle: pace a voi!» conclude il Pontefice. E «mentre conservo con gratitudine la memoria dei nostri incontri in Argentina e, più recentemente, a Torino e a Roma — aggiunge Francesco — formulo alla vostra assemblea sinodale e a ciascuno di voi i migliori auguri per questi giorni di preghiera, condivisione e lavoro. E mentre su di voi invoco la benedizione del Signore, vi chiedo, per favore, di non dimenticarvi di pregare per me e per noi, vostri fratelli e sorelle».

L’annuale sinodo delle Chiese metodiste e valdesi è in svolgimento fino a venerdì 31. Tra i temi all’attenzione dei centottanta sinodali ci sono il ruolo della Chiesa fra presenza pubblica e vita comunitaria, la diaconia fra servizio e predicazione, le migrazioni e l’accoglienza, l’ecumenismo. Ai lavori è intervenuto, tra gli altri, monsignor Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, accompagnato da don Cristiano Bettega, direttore dell’Ufficio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso.

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14 novembre 2019

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