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​Con i pennarelli
e tanta voglia di vivere

C’è chi disegna accovacciato sulle gradinate, chi seduto sulle ginocchia della mamma. Altri si azzardano oltre e, distesi tranquillamente sul pavimento vicino al presepe, sono intenti a dipingere su grandi fogli bianchi. Altri ancora, sdraiati ai piedi dei coetanei costretti sulla sedia a rotelle, ritraggono a modo loro la figura del Papa sulle pagine degli album.

È l’immagine offerta dall’Aula Paolo VI durante l’udienza generale di mercoledì mattina, 13 gennaio. Protagonisti i piccoli partecipanti al pellegrinaggio organizzato annualmente a Roma dal reparto pediatrico della Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano.

Francesco ha incontrato questi pazienti “speciali”, che grazie alla loro vitalità e all’energia dell’età lottano ogni giorno contro il male che li ha colpiti. In tutto 140 tra bambini e ragazzi, genitori, medici, paramedici e volontari che li assistono. Tutti insieme per portare al Pontefice un regalo che dura tutto l’anno: il calendario 2016 da loro preparato. E, con l’occasione, gli hanno consegnato anche i ritratti eseguiti prima dell’inizio dell’udienza.

Arriva invece dall’Asia il prezioso tappeto — di tre metri per due e cinquanta — interamente realizzato a mano che è stato donato al Pontefice. Si tratta di un manufatto artigianale, con la scritta «Misericordia e amore» riprodotto in dieci lingue per ricordare l’anno santo straordinario. È stato offerto a Francesco da Ali Rahímí, Wolfang Bandion, Carina Pringruber e Andreas Pacher. 

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21 settembre 2019

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