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Con i musulmani uniti nella sofferenza

· Messaggio del patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti per l‘Id al-Fitr ·

Nella sofferenza siamo uniti «a tutti i nostri fratelli e sorelle musulmani»: lo scrive in un messaggio per l‘Id al-Fitr, la festa che pone fine al mese di Ramadan, il patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, Gregorios III Laham. Rivolgendosi direttamente ai «nostri fratelli e sorelle musulmani», il patriarca esprime il dolore della comunità cristiana «di fronte alle situazioni tragiche che hanno colpito nel vivo tutti i nostri cuori», dal momento che il sangue che viene versato «è il sangue dei figli e delle figlie di una stessa famiglia».

Nel messaggio riportato nel sito del patriarcato, Laham auspica un futuro nel quale prosperino la pace e l’unità tra le comunità. «Stiamo pregando — afferma — per la pace e la sicurezza  e in particolare per l’unità del mondo arabo e musulmano». E aggiunge: «Crediamo che questa unità sia il fondamento per la pace e la prosperità nel mondo arabo e musulmano». Il patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti sottolinea in particolare  il rischio delle divisioni, indicando la necessità di garantire alle nuove generazioni «un futuro migliore». «Crediamo che le divisioni nel mondo arabo musulmano siano il vero pericolo per musulmani e arabi cristiani», un pericolo che mette a repentaglio  «il nostro vivere insieme, la civiltà, la tradizione, il futuro, la missione e il ruolo nel nostro Oriente arabo e in tutto il mondo». Quindi conclude: «Preghiamo per il compimento di una visione araba musulmano-cristiana condivisa, per un futuro migliore per le nostre nuove generazioni, e per soddisfare le aspirazioni della vera rivoluzione araba  che scaturiscono dal cercare di garantire una degna e migliore vita per i figli e le figlie di questo Oriente».

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19 settembre 2019

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