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Con gli occhi
della misericordia

· ​A Cuba il cardinale Stella incontra clero e seminaristi ·

Le difficoltà e la carenza di sacerdoti non sono ostacoli all’evangelizzazione. Al contrario, possono rappresentare un’opportunità per impegnarsi e donarsi fino alla fine, come è stato per alcuni pastori, fra i quali l’arcivescovo Adolfo Rodríguez Herrera, figura storica della Chiesa cubana, morto nel 2003. Lo ha ricordato il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, durante l’incontro con i sacerdoti di Camagüey svoltosi venerdì pomeriggio, 24 aprile.

Il porporato ha indicato il primo pastore di questa diocesi come un modello di santità sacerdotale e ha ricordato che monsignor Rodríguez Herrera — di cui è in corso la causa di beatificazione — morì poco dopo aver compiuto un atto tipico del ministero presbiterale: il servizio a un malato.

Il cardinale ha invitato il clero a «non arrendersi di fronte alle difficoltà» che si presentano nello svolgimento del servizio pastorale, ma, al contrario, a prendere «nuove forze per uscire alle periferie a evangelizzare, come insiste Papa Francesco». E in proposito ha ricordato l’omelia del Pontefice durante la messa crismale di quest’anno, con il riferimento alla stanchezza ministeriale e alla virtù del sapersi riposare. «Quando — ha detto — confidiamo a Dio, ai fratelli nel sacerdozio e al popolo di Dio la nostra stanchezza, si rinnovano le nostre forze e ci disponiamo meglio per il servizio». La Vergine Maria, ha concluso, è un modello di questo riposo nella comunità.

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