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Con gli ebrei per la democrazia

· A Bruxelles omaggio di cristiani e musulmani alle vittime della strage al museo ·

Più di un migliaio di persone, tra le quali ministri e numerosi rappresentanti musulmani e cristiani, si sono riunite lunedi sera nella sinagoga di Bruxelles per rendere omaggio alle vittime dell’attentato del 24 maggio scorso al museo ebraico.

La cerimonia, oltre a ricordare le vittime, ha avuto un duplice significato, come ha sottolineato Philippe Markiewicz, presidente della comunità ebraica di Bruxelles: «Lanciare un segnale di apertura a tutte le componenti della comunità nazionale» e «vigilare per difendere la democrazia comune».

Prima della cerimonia, l’Esecutivo dei musulmani del Belgio, in un comunicato, aveva espresso alla comunità ebraica la propria «solidarietà e amicizia», condannando «l’efferato crimine commesso a sangue freddo al museo. Nessuna ragione e nessuna ideologia possono giustificare tali crimini». Secondo la comunità islamica belga, «questi episodi non fanno altro che alimentare, ancora una volta, il disprezzo se non l’islamofobia. Per tale motivo, questa tragedia ci ricorda l’importanza del dialogo e del vivere insieme».

Lo stesso giorno dell’attentato, anche la Conferenza episcopale belga aveva espresso, in una nota, la propria vicinanza e il proprio cordoglio ai familiari delle vittime e all’intera comunità ebraica.

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