Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Con Francesco
nell’Anno della misericordia

· Il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione ha aggiornato il calendario ·

Una veglia di preghiera per «asciugare le lacrime» di chi soffre e ha bisogno di consolazione; la visita a un ostello, come opera di misericordia; l’esperienza penitenziale della «24 ore per il Signore». 

E una serie di incontri internazionali con varie categorie: dalle famiglie agli operatori dei pellegrinaggi, dai parroci ai rettori dei santuari, dai componenti della Curia romana, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e delle istituzioni collegate con la Santa Sede a chi segue la spiritualità della Divina misericordia, dai ragazzi e le ragazze tra i tredici e i sedici anni ai diaconi, dai sacerdoti agli ammalati e disabili, dai catechisti ai carcerati, fino ai pellegrini mariani. Sono queste le novità introdotte nel calendario dei grandi eventi dell’Anno santo straordinario, ai quali parteciperà Papa Francesco, rese note dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione sul sito internet (www.im.va).

Oltre alla pubblicazione dell’agenda dettagliata delle giornate speciali, il dicastero fa sapere che per favorire i pellegrinaggi diocesani, dei movimenti e dei gruppi particolari, c’è una proposta di dodici udienze giubilari, alla presenza del Papa, che si svolgeranno da gennaio a novembre 2016, nel giorno di sabato.

I nuovi appuntamenti del calendario per il Giubileo della misericordia sono stati concepiti come gesti di attenzione e di accoglienza, per testimoniare che nessuna persona, nessuna categoria o gruppo è escluso dalla misericordia divina. A cominciare dagli addetti ai lavori, come vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati, catechisti, laici impegnati, volontari, fino a quelli più lontani, gli ultimi, senza distinzione di età, sesso, lingua e cultura. E in qualunque situazione fisica o spirituale si trovino: ammalati, disabili, poveri, disoccupati, senza fissa dimora, carcerati. Senza dimenticare quanti ci hanno preceduto nel cammino della vita, con una giornata dedicata al loro ricordo e al suffragio.

Il Giubileo — che si apre nel segno di Maria, il prossimo 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, e si conclude il 20 novembre 2016, nel nome di Gesù Cristo re dell’universo — intende far conoscere al mondo le ricchezze della misericordia divina.

Nell’arco di tempo scandito dall’apertura e dalla chiusura della Porta santa, si schiuderanno idealmente le porte del perdono e dell’amore di Dio e il Pontefice compirà diversi segni giubilari a testimonianza delle opere di misericordia corporali e spirituali. Molti dei grandi appuntamenti previsti si svolgeranno in più giorni, per offrire la possibilità di riflettere sulla propria vita e di coinvolgersi ancor di più nel cammino di conversione che il Vangelo richiede. Con la partecipazione di Papa Francesco si alterneranno preghiere, celebrazioni liturgiche, adorazioni eucaristiche.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE