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Con coscienza
libertà e responsabilità

· Invito dei vescovi colombiani a partecipare alle votazioni per le presidenziali ·

Una manifestazione elettorale  a Bogotá (Ap)

Bogotá, 22. Un forte invito a votare, in un paese dove l’astensionismo è storicamente superiore al 50 per cento, e a farlo con «coscienza, libertà e responsabilità», nella convinzione che non si andrà a eleggere «un supereroe» è stato rivolto a tutti i colombiani dalla Conferenza episcopale, in un messaggio firmato dal presidente, monsignor Óscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, dal vicepresidente, monsignor Ricardo Antonio Tobón Restrepo, arcivescovo di Medellín, e dal segretario generale, monsignor Elkin Fernando Álvarez Botero, vescovo ausiliare di Medellín, in vista delle elezioni presidenziali del 27 maggio.

«Ci rivolgiamo a tutti i fedeli — si legge nel testo — per ricordare che è nostro dovere come cristiani e come cittadini votare in coscienza, liberamente e con responsabilità». Secondo i presuli, votare è importante «perché è un diritto e un dovere morale» che ha ripercussioni forti nella vita del paese. «Il voto — sottolineano — rappresenta l’impegno di ciascuno nella costruzione dei diversi ambiti della vita nazionale. Non votare equivale a negare un servizio allo sviluppo integrale della nostra patria».

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15 dicembre 2019

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