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Solidarietà
alle vittime indù di Varanasi

· Per curare i feriti la Chiesa mette a disposizione le proprie strutture ·

Solidarietà e vicinanza alle vittime dell’incidente accaduto nei giorni scorsi a Varanasi, nello Stato indiano di Uttar Pradeshi, sono state espresse dal cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza dei vescovi indiani (Conference of Catholic Bishops of India). 

Il ponte Rajghat, a Varanasi, dove sono morti ventiquattro fedeli indù per l’eccessivo affollamento (Afp)

A Varanasi sono morte ventiquattro persone e moltissime sono rimaste ferite durante un raduno di pellegrini indù, dopo che la folla, impaurita da un falso allarme, ha cominciato a correre calpestando quanti cadevano a terra. Un episodio drammatico, avvenuto nel corso di un evento religioso, che ha colpito emotivamente anche la comunità cattolica. Il cardinale ha quindi offerto tutta la solidarietà dei cattolici, mettendo a disposizione dei feriti tutte le strutture ospedaliere gestite da enti che fanno capo alla Conferenza episcopale. 

La Chiesa in India — ha dichiarato ad AsiaNews il porporato — è profondamente addolorata per la tragica perdita di vite umane accaduta a Varanasi. Le nostre condoglianze vanno ai feriti e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. La Chiesa in India mette a disposizione tutti gli ospedali, i dispensari, le cliniche cattoliche, assieme alle cure mediche necessarie per le centinaia di feriti. Invio — ha aggiunto il porporato — le mie condoglianze ai familiari delle vittime e il mio conforto ai feriti».

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26 maggio 2019

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