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Comunione
nella missione

· Documento dei presbiteriani scozzesi e degli anglicani inglesi ·

È stata pubblicata la Dichiarazione di Colombano (The Columba Declaration), firmata a dicembre, nella quale la Chiesa (presbiteriana) di Scozia e la Chiesa (anglicana) d’Inghilterra si riconoscono reciprocamente e definiscono i passi per crescere ulteriormente nella comunione e nella missione.

Un documento definito da molti osservatori di portata storica, che segna un ulteriore passo in avanti nel dialogo ecumenico nel Regno Unito e oltre.

Intitolata a Colombano, il monaco irlandese che evangelizzò la Gran Bretagna, la dichiarazione — si legge su Riforma.it, quotidiano on-line delle Chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia — intende rendere visibili i rapporti che già esistono tra le due comunità, riconoscendo che entrambe appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo, «una, santa, universale e apostolica», afferma che in entrambe la «Parola di Dio è fedelmente predicata» e i sacramenti del battesimo e della cena del Signore sono «correttamente amministrati». Inoltre invita a ricevere nelle proprie comunità i membri dell’altra Chiesa, e impegna a raggiungere la piena intercambiabilità dei ministeri, oggi già possibile su base ristretta, e ad approfondire il dialogo sull’episcopato, presente tra gli anglicani e assente tra i presbiteriani. Invita infine le Chiese a esprimere una parola comune su temi etici, sociali e politici suscitati dal dibattito pubblico.

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22 agosto 2018

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