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Comunione e testimonianza

· A colloquio con l’arcivescovo Nikola Eterović sul significato dell’esortazione post-sinodale che Benedetto XVI firmerà ad Harissa ·

C'è molta attesa in Libano per l'ormai prossimo arrivo  del Papa. E c'è attesa per il messaggio che egli porterà con sé, frutto di quelle intense giornate di riflessione e di confronto maturate durante i lavori dell' Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente. Benedetto XVI ha fatto proprie  le speranze manifestate dai padri sinodali ed è pronto a portare la sintesi di ciò che definì l'espressione della  “polifonia dell'unica fede”.  Ecclesia in Medio Oriente  è  il titolo dell'esortazione apostolica post-sinodale che Benedetto XVI  firmerà in Libano la sera di venerdì 14 settembre,  nella chiesa di San Paolo ad Harissa, per consegnarla poi  personalmente  a rappresentanti delle diverse comunità.. All'arcivescovo Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei vescovi, abbiamo chiesto di ripercorrere per il nostro giornale l'itinerario  che si concluderà proprio con la pubblicazione dell'esortazione.
Dopo aver ricordato i momenti principali vissuti durante l'assemblea sinodale, l'arcivescovo ha definito il messaggio del Papa c on le parole del Signore Gesù: “Non temere, piccolo gregge”. “Il vescovo di Roma- ha detto -  desidera incoraggiare tutti i Pastori e i fedeli cristiani in Medio Oriente a mantenere viva, con coraggio, la fiamma dell’amore divino nella Chiesa e nei loro ambienti di vita e di attività. Il Papa sostanzialmente raccomanda di mantenere integra la missione della Chiesa, voluta da Cristo. Del resto l’urgenza del momento presente e di tante situazioni drammatiche, richiedono di unirsi per testimoniare insieme Cristo morto e risorto. Per annunciarlo e renderlo prossimo  ai fratelli e sorelle che soffrono varie tribolazioni, in particolare in queste terre benedette da Dio”..

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20 luglio 2019

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