Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

In comunione con Cristo
e con gli altri

· ​Decima edizione della Settimana delle scuole cattoliche in Irlanda ·

Con lo slogan «Celebrare il lavoro delle nostre scuole cattoliche locali» si conclude domenica 3 febbraio, in Irlanda, la Settimana delle scuole cattoliche (Catholic Schools Week) che sta vivendo in questi giorni intensi momenti di riflessione e partecipazione. L’iniziativa, promossa dalla Conferenza episcopale e giunta alla decima edizione, esorta tutti gli istituti cattolici del paese a dare espressione in modo speciale al significato e all’importanza della propria proposta educativa. La presentazione ufficiale della settimana si è svolta nella parrocchia di Our Lady & St. David’s, nella cittadina di Naas, con una concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Kildare and Leighlin, Denis Nulty.

«La settimana delle scuole cattoliche — ha ricordato il presule durante l’omelia — è semplicemente un’occasione per celebrare il contributo unico che tali istituti danno anche alle parrocchie. Il nostro sistema scolastico è già impegnato in un vero processo di pluralismo e di inclusione, rispettoso del credo di tutte le famiglie e degli alunni. Qui a Naas, come in molte parrocchie più grandi della nostra diocesi, ci sono studenti di ogni religione che frequentano le nostre scuole cattoliche, studenti di ogni continente e appartenenti a classi sociali differenti. Per tutti noi l’identità è importante. E la parrocchia dalla quale proveniamo e alla quale apparteniamo — ha sottolineato monsignor Nulty — ci dà un forte senso di identità». È per questo che l’iniziativa è stata lanciata nel contesto della messa domenicale nelle parrocchie.

Il presule, inoltre, ha ricordato come i media irlandesi considerino positivo il lavoro svolto dalle scuole cattoliche. «Abbiamo il dovere di garantire che le nostre scuole cattoliche abbiano un’identità e un ethos. Quest’ultimo — ha proseguito il vescovo di Kildare and Leighlin — è il rispetto e la dignità che comunichiamo a ciascun individuo, che crediamo sia stato donato da Dio. Quel rispetto e quella dignità valgono per tutti, sia per gli alunni, sia per il personale scolastico. È proprio questo rispetto a rendere le nostre scuole accoglienti per tutti».

Secondo i promotori della Catholic Schools Week, in questa particolare fase di cambiamento della società irlandese «è importante riflettere sul contributo unico delle nostre scuole all’obiettivo collettivo dell’educazione, che si manifesta in alcuni tratti abbastanza chiari: un ethos inclusivo, accogliente e vibrante; una visione di ogni studente fatta a immagine e somiglianza di Dio» e quindi lo sforzo per «aiutare ogni bambino a raggiungere il suo pieno potenziale accademico, spirituale e sociale», a prescindere dalla sua provenienza. Tale patrimonio comune è vissuto «in modo diverso», in ogni scuola, in relazione «alla comunità di cui è a servizio».

In questi giorni le famiglie di alunni ed ex alunni sono state invitate a partecipare, e continueranno a farlo fino a domenica, per riflettere su molteplici aspetti: vivere la tradizione; accogliere la diversità; servire la comunità; sostenere la fede.

In diverse occasioni i vescovi irlandesi hanno ricordato che «obiettivo principale dell’educazione cattolica è la crescita integrale dell’individuo» e che «nelle scuole cattoliche gli studenti sono incoraggiati a crescere in comunione con Cristo e con gli altri, quindi non solo come individui, ma con l’aiuto reciproco dell’intera comunità scolastica». L’obiettivo principale dell’educazione cattolica, ricordano inoltre, «è la crescita integrale dell’individuo. Gli studenti sono incoraggiati a crescere in comunione con Cristo e gli uni con gli altri, quindi non soli, come individui, ma con l’aiuto reciproco dell’intera comunità scolastica». 

di Francesco Ricupero

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

05 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE