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Compagnia antica

· Diego Laínez alle origini dei gesuiti ·

Nel marzo 2009, pochi mesi dopo aver iniziato a lavorare nell’Institutum Historicum Societatis a Roma, per un’intensa settimana ho tenuto un corso a Norimberga sulla storia della Compagnia di Gesù negli anni tra il 1540 e il 1773, ossia sulla cosiddetta “Compagnia Antica”, per i novizi delle tre province gesuite di Germania, Austria e Svizzera. Mi sono ispirato essenzialmente al mio predecessore, il professore gesuita emerito di Francoforte sul Meno, Klaus Schatz, che era solito iniziare il corso non con la biografia di Ignazio di Loyola, che i novizi già conoscevano, ma con lo sviluppo della giovane Compagnia dopo la morte del suo fondatore.

Ritratto di Diego Laínez (1615-1619)

Mentre preparavo il corso ho realizzato che c’erano molti libri storici recenti su sant’Ignazio scritti da gesuiti o da altri autori, e che erano usciti anche nuovi libri su Francesco Borgia, Jeronimo Nadal, e persino sul meno noto Everard Mercuriano. Con quegli studi la Compagnia di Gesù rispondeva al decreto del concilio Vaticano ii sul necessario rinnovamento della vita religiosa, in cui si affermava: «Il rinnovamento della vita religiosa comporta il continuo ritorno alle fonti di ogni forma di vita cristiana e alla primitiva ispirazione (...) Perciò si conoscano e si osservino fedelmente lo spirito e le finalità proprie dei fondatori, come pure le sane tradizioni, poiché tutto ciò costituisce il patrimonio di ciascun istituto» (Perfectae caritatis, n. 2).

Non c’erano però, e non ci sono ancora, una nuova biografia critica e studi particolari recenti su Diego Laínez. Le ultime biografie sono quelle di Cereceda e di Fichter; Scaduto ha pubblicato due volumi, nel 1964 e nel 1974, sulla Compagnia in Italia sotto il generalato di Laínez. Altri libri pubblicati di recente hanno carattere divulgativo e generale. Quindi i contenuti che potevo offrire ai novizi erano scarsi. C’era urgentemente bisogno di nuovi lavori. Cosa che ho percepito con forza durante la preparazione del corso ma che non ho detto ai novizi, portandola nel cuore al mio ritorno a Roma, dove ho continuato a lavorare all’Ihsi.

A febbraio 2010 sono stato nominato responsabile delle pubblicazioni di questo istituto. Riflettendo sulla mia politica rispetto alla serie di monografie Bibliotheca Instituti Historici Societatis Iesu, ho deciso di rifiutare i manoscritti offerti da vari autori su diverse questioni storiche della Compagnia di Gesù e ho volto lo sguardo alle esigenze attuali della nostra storiografia. Nell’aprile 2010 è stato approvato il mio progetto di un libro con vari studi su Laínez. Un buon gruppo di storici competenti si è offerto di collaborare e nel dicembre 2010 ho ricevuto i primi manoscritti.

Il libro consta di sette sezioni. La prima, Introductory Reflexions, consiste in due articoli che presentano una rivisitazione dell’epoca fondazionale e una riflessione sul circolo dei primi compagni, elaborando l’importanza di Laínez nelle origini e nel processo d’identificazione della Compagnia di Gesù. La seconda, Personality and Ministry, tematizza la storiografia su Diego Laínez il modo in cui viene percepita l’opera della sua vita. La terza, Political and Social Milieu, descrive il contesto in cui Diego Laínez crebbe e si sviluppò. L’obiettivo è di descrivere non tanto la sua figura o la Compagnia di Gesù quanto l’atmosfera dell’epoca attraverso lo stato attuale della ricerca. La quarta, Works and Networks, presenta la crescita della presenza dei gesuiti in vari luoghi e i rapporti che Laínez mantenne con diversi personaggi.

La sezione seguente, Catholic Reform, contiene scritti sul Concilio di Trento e su attività e riflessioni pastorali e teologiche, mentre le questioni relative all’arte, alla letteratura, all’educazione e all’ambito intellettuale sono contenute nella sesta sezione, Culture and Education. L’ultima sezione, The New World, presenta il divenire dei gesuiti e le loro opere nelle regioni extraeuropee.

Alcuni testi fanno riferimento alle missioni che si svilupparono in epoche successive e che evidenziano l’importanza del generalato di Laínez da una prospettiva diversa. Il libro include una vasta gamma di aspetti, ma non pretende di trattare Diego Laínez in modo esaustivo. Alcuni articoli presentano piuttosto un sunto dello stato attuale della ricerca, altri sono il risultato di uno studio nuovo, dettagliato e particolare. L’appendice contiene una bibliografia comune che presenta tutte le fonti pubblicate, i documenti manoscritti, i libri e gli articoli citati.

di Paul Oberholzer

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