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​Commercio crudele e brutale

· Messa del segretario di Stato nella memoria di santa Giuseppina Bakhita ·

Joseph Anthony, «Santa Giuseppina Bakhita»

«Oltre il 70 per cento delle vittime della tratta sono donne e ragazze e un terzo di loro sono minorenni»: ha preso spunto da questo dato drammatico l’omelia del cardinale Pietro Parolin durante la messa a conclusione della prima giornata della conferenza del gruppo Santa Marta, celebrata giovedì pomeriggio, 8 febbraio, nella basilica vaticana. Vi hanno partecipato uomini e donne di Chiesa, magistrati, agenti di polizia e delle forze di sicurezza, operatori umanitari impegnati a vario titolo nella lotta contro questa moderna forma di schiavitù.

A loro il segretario di Stato ha rivolto l’invito a riflettere sulla condizione delle vittime «nelle terribili ore dello sfruttamento, della vergogna, della sofferenza fisica e morale», esortando i presenti a domandarsi: «Come possiamo liberarle? Come possiamo impedire che vengano intrappolate di nuovo? Come possiamo prevenire questo fenomeno abominevole?». Esso infatti costituisce, ha spiegato ricollegandosi al passo evangelico di Marco proclamato durante la liturgia della parola (7, 24-30), uno dei «molti demoni che affliggono l’umanità ai nostri giorni: il commercio crudele e brutale che detiene milioni di persone in uno stato di schiavitù, senza la minima preoccupazione per coloro che sono più vulnerabili».

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23 maggio 2018

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