Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Come una grande festa sportiva

· Le ordinazioni sacerdotali in Corea ·

Cristian Martini Grimaldi racconta le ordinazioni sacerdotali all’Olympic Gymnastic Stadium di Seoul. Per arrivare dalla metropolitana devi percorrere un lungo e largo viale alla fine del quale una piazza circolare separa l’Sk Handball Stadium dallo stadio dove si terrà l’ordinazione di 38 sacerdoti (di cui uno vietnamita, Vu Tan Tuan dalla diocesi di Thai Binh). 

L’immagine dello stadio da fuori è impressionante, non per le dimensioni del moderno anfiteatro ma per i migliaia di fedeli che si apprestano a entrare: tanto che devo fare mente locale per ricordarmi che tutta questa gente non è qui per assistere a un evento sportivo ma per prendere parte a una cerimonia religiosa.

Solo oggi sono presenti 35 parrocchie della capitale, in tutto diecimila fedeli, ma nella sola Seoul ci sono un milione di cattolici. Ci vorrebbero cento stadi come questi per contenerli. E l’impressione è che se ci fossero quei cento stadi, si avrebbe il tutto esaurito.  

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

15 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE