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Accanto a Papa Giovanni

· Il saluto del cardinale di Santa Maria in Trastevere durante la consegna della berretta e dell’anello ·

Il cardinale decano Angelo Sodano ha consegnato, a nome di Papa Francesco, la berretta e l’anello a Loris Francesco Capovilla, creato cardinale nel concistoro del 22 febbraio scorso. Durante la cerimonia, svoltasi nel pomeriggio di sabato 1° marzo, a Sotto il Monte Giovanni XXIII, il neo porporato ha rivolto ai presenti un ampio discorso nel quale ha ripercorso i suoi lunghi anni accanto a Papa Roncalli, del quale ha ricordato in particolare quell'appellativo di Papa della bonmtà confezionato per lui per la prima volta da Walter Lippmann, uno dei più rinomati opinionisti statunitensi del secolo XX, ha scritto:

«Il regno di Papa Giovanni è stato una meraviglia, tanto più stupefacente ove si pensi come egli sia riuscito ad essere così profondamente amato in mezzo alle acri inimicizie del nostro tempo. È un miracolo moderno che una persona abbia potuto superare tutte le barriere di classe, di casta, di colore, di razza per toccare i cuori di tutti i popoli. Nulla di simile si era mai avverato, almeno nell’epoca moderna. Il fatto che gli uomini abbiano corrisposto al suo amore, dimostra che le inimicizie e i dissensi dell’umanità non costituiscono la realtà completa della condizione umana. Sappiamo che il miracolo compiuto da Papa Giovanni non trasformerà il mondo; non diventeremo di colpo uomini nuovi; ma l’eco universale suscitata da Papa Giovanni dimostra che per quanto l’uomo possa essere incline al male, permane in lui un’attitudine alla bontà. Per questo non dobbiamo mai disperare che il mondo possa diventare migliore.

Papa Giovanni ha dichiarato che il movimento per mettere in rapporto gli insegnamenti della Chiesa con il “processo di radicale mutamento della situazione politica ed economica” si è iniziato con Leone xiii e con la Rerum novarum. Papa Giovanni lo ha proseguito, non soltanto con le due grandi encicliche, ma soprattutto con la proclamazione del Concilio. Che cosa avverrà di tutto questo è di fondamentale importanza non soltanto per la Chiesa cattolica ma per tutte le Chiese e per tutti i governi. In ogni caso, il movimento di modernizzazione — Giovanni direbbe aggiornamento — potrà forse essere fermato ma non respinto per molto tempo.

Si diceva che egli non ce la faceva a stare chiuso. Quanto Papa Giovanni ha iniziato avrà grandissime conseguenze e la storia del mondo sarà diversa perché egli è vissuto» (Walter Lippmann. «New York Herald», 7 giugno 1963).

Parlando di sé il cardinale Capoviila ha detto: <Mi sento un mendicante del perdono....Mi fa buona compagnia un pensiero, non saprei dire se amaro o realistico, di Hermann Hesse: “Quando uno è diventato vecchio e ha adempiuto la sua parte, il compito che gli spetta è di fare, in silenzio, amicizia con la morte; non ha più bisogno degli uomini, ne ha incontrati abbastanza”. Il gomitolo della mia esistenza si è dipanato tra due eventi funebri: la morte di mio padre quando avevo sei anni, di mia madre quando ne avevo sessantanove. Dentro questo spazio splende il transito pentecostale di Papa Giovanni>.

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23 maggio 2019

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