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Come un fiume sotterraneo

· Nel concilio le radici del rinnovamento promosso da Francesco ·

In questo momento la Chiesa sta vivendo un processo di rinnovamento interno che sta coinvolgendo tutti i battezzati. Il Papa, con la sua esortazione apostolica Evangelii gaudium, ha voluto invitare tutta la Chiesa a iniziare «una nuova tappa evangelizzatrice, piena di fervore e dinamismo» (n. 17) e ad «avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria» (n. 25) che parta dal «cuore del Vangelo», dove risplende «la bellezza dell’amore salvifico di Dio manifestato in Gesù Cristo morto e risorto» (n. 36).

Salvador Dalí «La parola divina» (1974)

Certamente Papa Francesco ha portato una boccata di aria fresca nella Chiesa, che si è fatta sentire all’interno della comunità ecclesiale ma che ha anche influito sul cuore di molte persone che si erano allontanate dalla Chiesa, e persino di molti che non avevano mai professato la nostra fede cristiana. Alcuni forse si domandano da dove il Papa ha preso quell’entusiasmo travolgente che poco a poco ha contagiato tanta gente, creando simpatie, curiosità, interrogativi e, soprattutto, il desiderio di avvicinarsi alla Chiesa e di trasformare la propria vita. Questo entusiasmo si manifesta nella capacità di Papa Francesco di toccare il cuore della gente con la forza e la gioia del Vangelo, che è sempre presente nelle sue parole, e che lui incarna con grande autenticità.

Seguendo le orme dei suoi predecessori, anche Francesco vuole far prendere coscienza di che cosa ha significato il concilio Vaticano II per tutta la Chiesa e del fatto che è stato la fonte dei rinnovamenti prospettati per l’azione pastorale. Guardando la grande sfida ispiratrice del concilio, non possiamo però negare che c’è ancora molto da fare.

di Octavio Ruiz Arenas

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24 ottobre 2019

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