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Come si risponde
all’odio e alla violenza

· Ai vescovi della Repubblica Centroafricana il Papa indica la strada del perdono e della riconciliazione ·

Proprio quando l’odio e la violenza si scatenano, «siamo chiamati a rispondere con il perdono e l’amore». Lo ha ricordato Papa Francesco nel discorso consegnato ai vescovi della Repubblica Centroafricana durante l’udienza svoltasi nella mattina di venerdì 15 maggio.

Riconoscendo «le sofferenze» che il Paese «ha vissuto e che vive ancora», il Pontefice ha espresso ai vescovi — che in questi giorni hanno compiuto la visita «ad limina apostolorum» — particolare apprezzamento per «tutto ciò che le vostre comunità hanno fatto a favore delle persone vittime delle violenze e dei rifugiati».

«Il vostro compito — ha riconosciuto — è difficile, ma riguarda il mistero stesso di Gesù Cristo morto e risorto. È quando il male e la morte sembrano trionfare che emerge la speranza di un rinnovamento fondato su Cristo». In questa prospettiva il Papa ha invitato a puntare soprattutto sull’educazione, la salvaguardia dei valori, la promozione del dialogo, la formazione delle coscienze.

In particolare Francesco ha rivolto il suo pensiero alle famiglie, ricordando che esse sono «il luogo propizio per l’apprendimento e la pratica della cultura del perdono, della pace e della riconciliazione». È necessario perciò — ha raccomandato — che siano protette e difese «dalle colonizzazioni ideologiche nuove che si stanno diffondendo ovunque».

Il testo del discorso del Papa

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13 dicembre 2019

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