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Come
seminare la pace

· ​L’impegno di Rete Shalom in Costa d’Avorio ·

 «La Costa d’Avorio sta attraversando un momento difficile e ognuno di noi deve dare il proprio apporto e contribuire a far uscire il paese dall’alta marea»: è il pensiero di padre Michel Savadogo, membro della Società delle missioni africane (Sma) e direttore esecutivo della «Rete Shalom di trasformazione del conflitto e della riconciliazione» (Rest-Cor), a proposito della situazione di instabilità dello stato africano dovuta a conflitti politici irrisolti, profonde tensioni sociali, violenze criminali ed etniche, soprattutto nelle aree rurali. «Nell’ovest del paese, dall’inizio dell’anno, si sono contati almeno diciassette omicidi — ha dichiarato il missionario — e di recente nella cittadina di Béoumi lo scontro tra due comunità ha causato nove morti, novantasette feriti e oltre trecento sfollati». A ciò si deve aggiungere l’aumento di attacchi a mano armata, rapine e della delinquenza minorile.

Avviare un processo di trasformazione sociale non-violento, affinché regnino la giustizia e la concordia per uno sviluppo umano e sociale integrale, è il principale obiettivo della Rete Shalom, ha aggiunto il sacerdote. A tale scopo, l’organismo ha predisposto una serie di interventi mirati a sensibilizzare la popolazione.

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18 settembre 2019

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