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Come santi

· Il patriarca Bartolomeo per l’inizio della quaresima ·

«Chiamiamo tutti a cambiare la nostra vita, in ogni momento e in modo particolare durante questo periodo della santa e grande Quaresima, in uno sforzo d’amore verso il prossimo, di preparazione» alla “Pasqua nuova”.

«Invitiamo tutti a una vita di santità e di lotta spirituale perché venga donata al mondo e a noi, come “beneficio” e come “dono perfetto”, la possibilità del superamento del peccato, poiché “chiunque è stato generato da Dio non commette peccato (…) e non può peccare perché è stato generato da Dio” (1 Giovanni, 3, 9)». È uno dei passaggi più significativi del messaggio del patriarca ecumenico, Bartolomeo, arcivescovo di Costantinopoli, in occasione dell’inizio della Quaresima, cominciata ieri per le Chiese orientali.

Nell’omelia catechetica, il primate ortodosso esorta clero e fedeli a entrare «con tutta la nostra anima, senza essere tristi, ma gioiosi e allegri, in questo stadio spirituale delle virtù e armiamoci “dello splendore della carità, del bagliore della preghiera, della purezza della castità, del vigore della fortezza” e camminiamo insieme col Signore, pregandolo di non “trascurarci rischiando la separazione da Lui” (Doxastikon della venerazione della Santa Croce), ma di renderci degni “di giungere risplendenti alla Santa resurrezione al terzo giorno, che illumina il mondo di incorruttibilità” (Poema di Teodoro, Funzione del lunedì della prima settimana dei digiuni)». 

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18 settembre 2019

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