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Come
Martin Luther King

· Incontro dell’Ecumenical Advocacy Days ·

Cristiani di diversa tradizione hanno pregato insieme per la pace nel mondo e hanno chiesto ai deputati e ai senatori degli Stati Uniti di non mettere a rischio la vita di migliaia di uomini e donne approvando tagli al bilancio federale che riducono le spese sociali: si è concluso così, con un momento di raccoglimento e impegno sociale, l’incontro annuale dell’Ecumenical Advocacy Days (Ead) for global peace with justice.

L’evento, al quale hanno preso parte oltre mille cristiani, in gran parte statunitensi, si è tenuto anche quest’anno a Washington. Il tema scelto dall’Ead, movimento ecumenico sostenuto da più di cinquanta membri tra Chiese e altre organizzazioni, era «Confronting chaos, forging community. Challenging racism, materialism and militarism». 

Come è stato ricordato più volte nel corso della riunione la scelta del tema è nata, da una parte, dal desiderio di ricordare la figura di Martin Luther King e il suo impegno per la pace, dall’altra dalla volontà di favorire una riflessione ecumenica sulla situazione politica, nazionale e internazionale. Situazione in cui, nonostante i continui appelli dei cristiani a costruire ponti di dialogo, il ricorso alle armi viene spesso proposto come unica soluzione per risolvere i conflitti e per portare sicurezza.

di Riccardo Burigana

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21 febbraio 2018

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