Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Come l'Elena di Omero

· ​Le note di Conrad ai suoi libri ·

Si vive solo due volte. La prima è l’esistenza spesa solcando i mari, la seconda si trascorre davanti a una scrivania facendo letteratura. E le due vite sono strettamente correlate, tanto da fondersi. È questa la concezione radicata nella coscienza dello scrittore polacco, naturalizzato britannico, Joseph Conrad e che trova una significativa esemplificazione nel volumetto Joseph Conrad. Note ai mie libri (Roma, Edizioni Elliot, 2015, pagine 90, euro 10) che — ora ristampato — offre una selezione delle note e delle prefazioni che lo scrittore inserì come corollario ai propri romanzi e racconti composti fra il 1897 e il 1920. Da Il negro del Narciso ad Appunti di vita e di letteratura si avvicendano le stesure di Cuore di tenebra, L’agente segreto e La linea d’ombra. 

E così il libriccino, pur nel suo breve respiro, riveste un rilevante significato in quanto si configura come una sorta di manifesto in cui Conrad sciorina il suo credo letterario. Scrive l’autore nella prefazione a Il negro del Narciso: «In un’opera che aspiri, per quanto umilmente, alla dignità dell’arte, ogni riga dovrebbe darne giustificazione. E l’arte stessa può essere definita come un risoluto tentativo di rendere la massima forma di giustizia all’universo visibile». E dall’arte Conrad passa a valutare il ruolo dell’artista che «come il pensatore o lo scienziato, cerca la verità e lancia il suo appello».
Ciò che colpisce, nel destreggiarsi in una ridda di acute e illuminanti osservazioni, è la serietà con cui l’autore intende il mestiere di scrivere. Viene bandita ogni velleità di evasione, rigettato ogni impulso al divertissement: ogni scrittore, degno di questo nome, ha davanti a sé una missione, quella di contribuire alla formazione del lettore. E al riguardo Conrad non ammette tentennamenti o debolezze.
Ed è una missione dal carattere squisitamente umano: basti pensare a uno dei suoi marchi di fabbrica, ovvero la figura dell’anti-eroe, destinata ha esercitare una rilevante influenza su scrittori del calibro di Ernest Hemingway, David Herbert Lawrence, Graham Greene. Quell’anti-eroe incarnato in modo esemplare dal marinaio britannico Jim che — per riscattare la vergogna patita sulla nave Patna, abbandonata prima che affondasse, e che poi non affonda — passerà il resto della vita a cercare di recuperare l’onore perduto. Risalirà la china, tanto da essere celebrato come un eroe: infatti gli abitanti di Patusan lo chiameranno, a significare la massima riverenza, Lord Jim. Ma quella ripristinata considerazione, da lungo tempo agognata, verrà vissuta nel segno dell’umiltà e della discrezione, fino all’estremo sacrificio.
Il libriccino si apre con un testo di Virginia Woolf, dell’agosto del 1924, in cui la scrittrice, nell’elogiare il genio di Conrad, accosta lo scrittore a all’Elena di Omero, la quale, guardandosi allo specchio, si rese conto che — ci avesse pure provato — «mai e poi mai l’avrebbero considerata una donna qualunque». E così Conrad, per quanto prediligesse l’anonimato, non poteva sfuggire, grazie al suo talento, al destino della notorietà e della fama. E l’umiltà dello scrittore brilla anche nel momento in cui decide di scrivere le sue opere in inglese: prima però bisognava impararlo, attraverso uno studio capillare e tenace. E quante notti spese, allora, nella veglia, leggendo e rileggendo, anche al fioco lume di una candela, Byron, Shakespeare, Carlyle e James! E dopo tanto studio si sentì finalmente pronto a scrivere, per il grande pubblico, in inglese: sempre e solo con la penna d’oca, narra la leggenda, anche dopo la rivoluzionaria invenzione della stilografica.

di Gabriele Nicolò

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE