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Come lampade accese

· All’Angelus l'appello di Papa Francesco alla salvaguardia del creato per prevenire i disastri provocati dal maltempo ·

La vocazione del cristiano è quella di essere una «lampada accesa» che porta agli altri la luce di Cristo. Lo ha ricordato Papa Francesco all’Angelus di domenica 9 febbraio, in piazza San Pietro, invitando i battezzati «a diventare nel mondo un vangelo vivente» che illumina e dà «sapore ai diversi ambienti».

Marc Chagall, «Tre candele» (1938, particolare)

Il Pontefice ha poi richiamato il significato della Giornata mondiale del malato, che si celebra martedì 11, memoria liturgica della Madonna di Lourdes. E ha ricordato che «la dignità della persona non si riduce mai alle sue facoltà o capacità, e non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto». Da qui l’invito — rivolto in particolare alle famiglie — a non aver paura della fragilità e a prendersi cura di chi vive l’esperienza della sofferenza.

Dal Papa anche un saluto agli organizzatori e agli atleti impegnati nei giochi olimpici invernali in corso a Soci, in Russia, e un pensiero alle popolazioni alluvionate, con l’appello alla salvaguardia del creato per prevenire i disastri provocati dal maltempo.

Il testo della meditazione del Papa all'Angelus 

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19 settembre 2019

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