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Come i discepoli di Emmaus

· Nel progetto di documento finale ·

Il progetto di documento finale è stato presentato e consegnato nell’Aula nuova del sinodo, martedì mattina 23 ottobre, ai padri che così ora potranno leggere attentamente il testo e poi proporre osservazioni per togliere, aggiungere o sostituire formulazioni. Per far questo lavoro hanno a disposizione gli appositi moduli e, inoltre, potranno anche prendere la parola in aula nella giornata di mercoledì.

Le indicazioni sono state suggerite dal cardinale segretario generale Lorenzo Baldisseri nel corso della diciottesima congregazione, alla presenza di 252 padri sinodali. È stato poi il cardinale relatore generale Sérgio da Rocha a presentare il profilo del progetto di documento finale, che ha come filo conduttore l’esperienza dei discepoli di Emmaus. Facendo presente che è frutto di un lavoro di squadra, molto impegnativo, dato anche il tempo ridotto. I veri autori del documento sono stati tutti partecipanti al sinodo, con una speciale menzione per gli apporti della commissione per la redazione ai cui lavori, lunedì sera, ha preso parte personalmente anche Papa Francesco.

Il cardinale da Rocha ha anche messo in evidenza l’atteggiamento di ascolto che ha caratterizzato l’assise, tanto da consentire di articolare la ricchezza dei contributi e delle esperienze. Un altro atteggiamento fondamentale, ha aggiunto, è stato quello della preghiera, con il prezioso aiuto delle pause di silenzio tra gli interventi suggerite dal Pontefice stesso.

Sono stati poi i due segretari speciali — il gesuita Giacomo Costa e il salesiano Rossano Sala — a presentare punto per punto il progetto del documento finale che, è stato ricordato, potrà essere modificato e migliorato, in spirito di servizio, con i contributi di tutti i padri.

Tra i tanti appuntamenti che stanno scaturendo dall’esperienza sinodale il cardinale Baldisseri ne ha ricordati due in particolare. Giovedì mattina circa 300 padri, con uditrici, uditori e alcuni giovani romani, compiranno un pellegrinaggio a piedi di circa 6 chilometri, partendo alle ore 9 da Monte Mario — tra il centro Don Orione e via De Amicis — e percorrendo il sentiero della via Francigena per arrivare alla basilica di San Pietro dove a mezzogiorno, all’altare della cattedra, sarà celebrata la messa con la presenza di Papa Francesco. Durante il pellegrinaggio, organizzato dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ci saranno alcune stationes per consentire momenti di preghiera e di raccoglimento.

Inoltre uditrici e uditori stanno mettendo a punto un piccolo spettacolo di fine sinodo, nell’atrio dell’Aula Paolo VI, per coinvolgere il Pontefice e i padri sinodali in un momento di festa insieme.

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22 settembre 2019

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