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Come i bambini

· L’adozione a distanza sostenuta dalla onlus Italia solidale nella Repubblica Centroafricana ·

Forse solo i bambini possono salvare la Repubblica Centroafricana dilaniata da una sanguinosa guerra civile che negli ultimi diciotto mesi ha provocato migliaia di morti e almeno un milione di rifugiati. I bambini, come quelli ospitati nelle comunità di Bangui Solidale, iniziativa della onlus «Italia solidale. Volontariato per lo sviluppo di vita e missione», associazione privata di fedeli laici fondata da padre Angelo Benolli.

Bambini, cristiani, musulmani, che diventeranno grandi insieme, crescendo attorno a valori comuni, e che un giorno, speriamo non troppo lontano, saranno in grado di costruire una nuova nazione. «La speranza la vedo chiaramente nei bambini», scrive dalla Repubblica Centroafricana un volontario, Davide De Maria, che con la moglie Sara sta visitando le trecento famiglie e sessanta comunità accomunate dall’esperienza di Italia Solidale. In questi giorni le sue testimonianze sono pubblicate sul sito in rete della onlus.

In una foto, da lui inviata, sette bambini giocano e si divertono insieme. «Una foto normale», racconta De Maria, «ma in quella foto c’è il futuro, c’è la speranza. Loro o i loro fratelli e sorelle sono adottati a distanza. Tra quei bambini ce n’è uno musulmano che gioca insieme agli altri. Non riuscirete mai a capire chi è il musulmano, perché i bambini sono tutti uguali. Non sono divisi, non fanno differenze. Sono creati tutti meravigliosamente capaci di amare e felici di essere amati».

Giovanni Zavatta

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21 agosto 2019

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