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Come gestire i musei ecclesiastici?

L’Associazione Musei ecclesiastici italiani, in collaborazione con la pontificia università Gregoriana e con l’ufficio nazionale per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, organizza un corso di formazione rivolto a chi opera nei musei ecclesiastici, ma aperto anche a quanti desiderano formarsi in vista di una futura collaborazione con queste istituzioni. Il corso di formazione «Gestire i musei ecclesiastici» è suddiviso in tre moduli: Organizzare (5-6 ottobre 2018); Collezioni (9-10 novembre 2018); Comunicazione e rapporti con il territorio e con il pubblico (14-15 dicembre 2018). La scansione del corso riprende le macroaree individuate nel documento Livelli uniformi di qualità redatto dalla commissione di studio per l’attivazione del sistema museale nazionale istituita dal Mibact. È sembrato opportuno tenere conto della griglia proposta dalla commissione, anche in vista del processo di accreditamento che consentirà di aderire ai futuri sistemi museali integrati. I tre moduli si svolgeranno interamente a Roma presso la pontificia università Gregoriana. «Il corso — spiega Ottavio Bucarelli, pro-direttore del dipartimento dei Beni culturali della Chiesa — si inserisce perfettamente all’interno di quelli che sono gli obiettivi formativi della facoltà di storia e beni culturali della Chiesa, che da più di 25 anni, per mandato della Santa Sede, si occupa appunto della formazione di sacerdoti, religiosi e laici che devono ricoprire cariche istituzionali e professionali (direzione di musei, archivi, biblioteche, uffici beni culturali, fondazioni), nonché di docenza in seminari e università, occupandosi del vasto e diffuso patrimonio storico-artistico della Chiesa cattolica. Il corso di formazione — prosegue Bucarelli — mette a frutto quanto si offre nel nostro programma degli studi, in particolare nella licenza in beni culturali della Chiesa, e le competenze dei nostri docenti, provenienti da diversi ambiti accademici e istituzionali. Il tutto è unito alle specificità dei temi proposti dalla Associazione Musei ecclesiastici italiani e dalla Cei, con cui c’è una stretta collaborazione e sinergia. Il nostro obiettivo è quello di comunicare il corretto valore intrinseco dei beni che sono conservati nei musei ecclesiastici e conseguentemente la corretta conservazione e valorizzazione in senso pastorale di detti manufatti, creati dall’uomo per la celebrazione dei sacramenti, la catechesi e l’evangelizzazione». La partecipazione è gratuita per i soci dell’associazione e può limitarsi anche a un solo modulo. Il termine per iscriversi al corso, o ai singoli moduli, è fissato per il 15 settembre.

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19 marzo 2019

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