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Come è lento il ritmo della ripresa

· L’Fmi mette in guardia sui rischi legati alla disoccupazione ·

La ripresa economica sta procedendo a livello mondiale, ma non ai ritmi auspicati. L'avvertimento è del direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, secondo cui non è tempo di compiacersi. Al contrario, ha sottolineato ieri il numero uno dell’istituto di Washington nel corso di una conferenza stampa a margine di un incontro, l'incertezza sulla congiuntura mondiale è ancora elevata e c'è bisogno di azioni urgenti.

L’allarme principale resta l’alto livello del tasso di disoccupazione. «Il problema — ha osservato Strauss-Kahn — è il lavoro, il lavoro, il lavoro». La crescita — rilevano gli analisti — non appare sufficiente a creare nuova occupazione. E a pagare sono soprattutto i giovani. «Il vero rischio è per loro», ha infatti sottolineato il direttore generale dell’Fmi, secondo cui servono politiche per l’occupazione. «Anche per questo — ha aggiunto — si può dire che non siamo nell’era post-crisi, siamo ancora nella crisi».

Per Strauss-Khan, la ripresa economica globale resta, dunque, squilibrata e incerta. Tra gli scompensi ci sono anche i forti differenziali di crescita economica e di inflazione tra i Paesi emergenti e quelli avanzati. I primi presentano tassi di crescita del prodotto interno lordo, ma anche dell’inflazione ben superiori a quelli dei Paesi avanzati. Il direttore dell’Fmi si è comunque detto ottimista sul fatto che il disco verde del g20 alle linee guida necessarie per costruire alcuni indicatori di squilibrio possa arrivare già nel corso di questo fine settimana a Washington, quando si apriranno i lavori del g20. Tra i nodi ancora da affrontare Strauss-Kahn ha citato anche la corsa dei prezzi dei beni alimentari e delle materie prime, le tensioni che ancora si avvertono sul sistema finanziario e sui debiti sovrani e la crisi geopolitica in Medio Oriente e nel Nord Africa.

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18 agosto 2019

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