Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Come avere
i Berliner a casa tua

· Jorge Milia e la visita di Borges nella vecchia stazione dei bus ·

«È come se la Berliner Philharmoniker venisse invitata a una festa di bambini per cantare “Tanti auguri a te”. E, sorprendentemente, accettasse davvero di venire a suonare a casa tua, per un pubblico di ragazzini». Lo dice Jorge Milia in un'intervista rilasciata a Silvia Guidi sugli incontri che hanno reso così speciali gli anni passati tra i banchi del Colegio de la Inmaculada Concepción di Santa Fé. «Venivano invitati a tenere lezioni e conferenze da noi imprenditori, giornalisti e politici — continua l’ex allievo di Bergoglio che dalle pagine del nostro giornale e dal blog Terre d’America spiega il gergo porteño del Papa — perfino uno scrittore del calibro di Borges. Ero un ragazzino insopportabile, curioso ma dalle letture anarchiche e disordinate, che aveva scoperto il mondo attraverso le pagine dell’immensa, elefantiaca enciclopedia Espasa Calpe che riempiva intere pareti della libreria di mio padre». «Noi la chiamavamo la Santa Rita — chiosa il direttore dell’Osservatore, presente all’intervista — l’enciclopedia degli impossibili perché c’era davvero di tutto, anche se talvolta era piuttosto imprecisa».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE