Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Come apostola nel mondo

· Armida Barelli e l’Istituto Benedetto XV in Cina ·

Armida Barelli durante un raduno dell’Azione cattolica a Roma nel 1942

«Battezzati ed inviati». È lo slogan che caratterizza l’ottobre missionario straordinario 2019 e la Giornata missionaria mondiale. Due eventi importantissimi per la Chiesa a cui vanno unite le celebrazioni per il centenario della lettera apostolica Maximum illud, di Benedetto XV, considerata la magna charta dell’attività missionaria in epoca contemporanea. Pensata come un documento da inviare ai soli vescovi e missionari in Cina, si trasforma in un prezioso attestato di ciò che lo Spirito santo desiderava: creare missionari per Cristo e non per i nuovi interessi coloniali. E poiché Benedetto XV sapeva bene che lo Spirito non fa distinzione di persone in essa scriveva: «A questo punto non si possono ignorare le donne, le quali, fin dai primordi del cristianesimo, hanno efficacemente collaborato con i predicatori nella diffusione del Vangelo. E sono specialmente degne di una ben meritata lode quelle vergini consacrate a Dio, che si trovano in gran numero nelle sacre missioni, dedite o all’educazione dei fanciulli o ad altre svariate opere di pietà e di beneficenza: e vogliamo che esse da questa nostra lode prendano nuova lena e coraggio per accrescere sempre più le loro benemerenze a favore della Chiesa; tenendo per certo che la loro opera sarà tanto più vantaggiosa, quanto più esse s’impegneranno alla propria perfezione spirituale».

Armida Barelli (1882-1952) venne ricevuta in udienza privata da Benedetto XV nel settembre del 1918; il Papa voleva affidarle il compito di fondare la Gioventù femminile — già ben avviata nella diocesi di Milano — in tutta Italia. Con una audacia a dir poco sconsiderata e ingenua la giovane Armida oppone un netto rifiuto al Pontefice confidandogli di voler diventare suora e andare nelle missioni. Ma questo Papa, poco apprezzato dalla storia, imperturbabile e deciso le risponde: «La sua missione è l’Italia. Rispondiamo noi a Dio della sua vocazione». Per capire tutta la vita e l’apostolato della Barelli va considerato l’aspetto della missionarietà. Nel 1919 insieme a padre Agostino Gemelli, fonda l’Istituto secolare delle missionarie della regalità di Cristo. Unitamente ad altre undici donne diventa “missionaria” nello stato laicale, promettendo di annunciare Cristo e il suo Vangelo, dove Dio l’avrebbe inviata, in totale abnegazione, preghiera e sacrificio convinta del fatto che, scrive, «l’apostolato non è fecondo che nella misura del sacrificio». Non solo. Alle sue “sorelle”, nella più pura spiritualità francescana, indicava la necessità di scoprirsi strumenti della volontà divina: «Come apostola nel mondo. Per salvare e santificare le anime, occorre la grazia: noi non siamo che strumenti di cui Dio si degna di servirsi».

Di fatto Armida Barelli resterà in Italia, ma la sua vocazione missionaria sarà assolutamente feconda. Frutto di questo amore per la missione è l’Istituto Benedetto XV fondato il 17 settembre 1922 in Cina, nella provincia dello Shanxi, capoluogo Taiyuan, sotto la tutela del vescovo Eugenio Massi, il quale fu vicario apostolico di quella zona dal 1916 al 1928. È una delle missioni francescane più promettenti della Cina, situata in un contesto montuoso colpito dalla guerra e dalla fame. Ma è proprio là che la carità e la dedizione dei missionari conquistano il popolo cinese. Dagli anni Venti ai Cinquanta la Barelli e la Gioventù femminile di Azione cattolica sostengono l’istituto che accoglie le ragazze che intendono abbracciare la vocazione religiosa, ma anche un orfanotrofio e un dispensario per i poveri. Ella desiderava ardentemente che le sue sorelle della Gioventù femminile partecipassero allo sviluppo del movimento missionario. Per questo quando apprende che il Papa aveva pensato di istituire una borsa di studio per i missionari della Cina (è il 1920), chiede udienza a Benedetto XV e gli espone l’ambizioso progetto di sostenere finanziariamente, attraverso la Gioventù femminile, una missione. Con la benedizione del Santo Padre scrive immediatamente a monsignor Massi dandogli la bella notizia. Il povero missionario quando riceve la lettera della Barelli era in preda allo sconforto per la penuria di mezzi. Ma poi in lacrime dirà: «Questa lettera è una missiva della divina provvidenza». E la provvidenza attraverso la Barelli, nel marzo del 1921, fa sapere al santo uomo di una prima raccolta di 110.000 lire, a cui si aggiungeranno ogni anno 2500 lire donate da monsignor Conforti, vescovo di Parma, per il mantenimento di un missionario.

La corrispondenza tra Massi e la Barelli ci rivela tanti preziosi particolari della vita missionaria e di come la Gioventù femminile sostenesse anche spiritualmente i fratelli impegnati nel continente, i quali oltre alle difficoltà materiali dovevano affrontare le gelosie di altre congregazioni missionarie. Monsignor Massi scriveva in proposito alla Barelli: «Chi è che non vede e che non sa quanto denaro raccolgono alcune società missionarie di pochi individui? Perché dà all’occhio il soldo che povere giovani donano a questa missione?». Le lettere ci parlano della profonda unione spirituale tra la missione nello Shanxi e la Gioventù femminile: offerta reciproca di preghiere e circa settecentotrenta messe celebrate dai missionari per l’organismo di Azione cattolica.

Armida Barelli è in attesa degli onori dell’altare. Questa ammirabile donna e laica nel suo testamento chiede alle “sorelle” di avere sempre fiducia nel Sacro Cuore, devozione a san Francesco, venerazione e obbedienza alla Chiesa, diffusione dell’Opera della regalità ma esplicitamente «la fedeltà al nostro Istituto Benedetto XV in Cina».

di Caterina Ciriello

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

27 gennaio 2020

NOTIZIE CORRELATE