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​Combattimenti
nello Yemen centrale

· Mentre sembra reggere la tregua nella città portuale di Hodeidah ·

Mentre sembra reggere la tregua nella città portuale yemenita orientale di Hodeidah, combattimenti sono stati segnalati nel centro del paese. Lo riportano giornali ed emittenti televisive panarabe.

Secondo la televisione satellitare Al Arabiya, la coalizione militare a guida saudita — che affianca i militari governativi yemeniti — ha bombardato una base aerea delle milizie ribelli degli huthi a Sana’a. Fonti della coalizione, riprese dalle agenzie di stampa internazionali, hanno reso noto che nella base degli huthi — poco distante dall’aeroporto della capitale yemenita, occupata dai miliziani dal 2014 — sono stati distrutti anche un lanciarazzi e un drone. La tregua, siglata la scorsa settimana a Rimbo, in Svezia sotto l’egida delle Nazioni Unite, tra governo yemenita (riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto dai paesi del Golfo, con sede provvisoria ad Aden) e gli huthi, riguarda, in particolare, i tre porti sul Mar Rosso di Hodeidah, Ras Isa e Salif e sarà seguita dal ritiro delle forze lealiste e ribelli entro tre settimane. L’intesa è molto importante per la stremata popolazione. Da Hodeidah passa, infatti, l’80 per cento circa degli aiuti umanitari e delle merci destinati ai civili nelle zone controllate dagli huthi. Il ritiro sarà supervisionato da rappresentanti dell’Onu, giunti ieri nel paese sconvolto da tre anni di guerra, che si occuperanno di gestire i tre porti e di inviare le entrate alla Banca centrale. Quest’ultima provvederà a pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici nelle zone sotto il controllo degli huthi. Si tratta di circa 1,2 milioni di persone impiegate in sanità, scuola e servizi pubblici, senza salario da anni: una realtà che ha condotto — insieme ai bombardamenti su cliniche, scuole e infrastrutture — al collasso dello Yemen. Paese alle prese, anche, con una devastante epidemia di colera.

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18 febbraio 2020

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