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Combattimenti
ad Hodeydah

· ​Nel porto yemenita dove arrivano gli aiuti umanitari ·

Violenti combattimenti tra le forze yemenite e gli insorti huthi sono scoppiati nelle ultime ore nel porto conteso di Hodeydah, sul Mar Rosso, principale porta di accesso per gli aiuti umanitari, proprio dove nei giorni scorsi l’Onu aveva certificato il «ritiro parziale» delle milizie rivali.

Palazzi colpiti da raid a Sana’a  in Yemen (Ap)

Di grande importanza strategica, il porto di Hodeydah (che si trova sotto il controllo dei ribelli huthi dal 2014) è al centro da mesi di negoziati mediati dalle Nazioni Unite per la sospensione delle ostilità. Circa l’80 per cento delle merci dirette in Yemen, inclusi gli indispensabili aiuti umanitari, transita attraverso Hodeydah. Ma i combattimenti, in corso da più di quattro anni, hanno nel tempo impedito l’arrivo di grano e di beni di prima necessità, gravando pesantemente sulle riserve alimentari del Paese, dove 14 milioni di persone sono alla fame.

L’inviato speciale Onu per lo Yemen, Martin Griffiths, aveva ieri invitato le parti ad affrettare l’applicazione degli accordi raggiunti a dicembre scorso in Svezia. Il generale danese Micheal Lollersgaard, incaricato dall’Onu di monitorare il ritiro delle milizie dalla zona portuale di Hodeydah, aveva certificato martedì l’inizio del disimpegno degli huthi. Le autorità yemenite avevano però smentito il ritiro, affermando che gli insorti avevano consegnato il porto a miliziani con indosso le divise della Guardia costiera nazionale. L’Onu ha avvertito che il conflitto ha spinto i due terzi del Paese a livelli di pre-carestia, mentre un terzo sta affrontando «vulnerabilità acute». Solo nei primi quattro mesi dell’anno, più di 400 minori sono stati uccisi, o sono rimasti feriti. È quanto denuncia Save the Children. Secondo l’organizzazione umanitaria, dall’inizio del conflitto si sono registrati oltre 19.000 raid aerei condotti dalla coalizione a guida saudita, con circa 6500 minori uccisi o feriti dai bombardamenti. Bambine e bambini che, quando riescono a sopravvivere, sono costretti a portare sulla propria pelle le conseguenze devastanti della guerra.

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