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Per combattere
il peccato del razzismo

· ​Giornata di preghiera promossa dalla Conferenza episcopale statunitense ·

Washington, 6. Una giornata nazionale di preghiera «per la pace nelle nostre comunità» è stata promossa per sabato 9 settembre dalla Chiesa cattolica negli Stati Uniti, in occasione della festa di san Pietro Claver, sacerdote gesuita, apostolo fra i negri deportati. 

Il principale obiettivo è di dar seguito alle iniziative intraprese nelle varie comunità per combattere «il peccato del razzismo». La giornata è stata istituita l’anno scorso dall’arcivescovo di Louisville, monsignor Joseph Edward Kurtz, allora presidente della Conferenza episcopale statunitense, durante le manifestazioni di protesta contro le ripetute uccisioni di afro-americani da parte della polizia.
Secondo il vescovo di Youngstown, monsignor George Vance Murry, presidente della nuova commissione ad hoc contro il razzismo, istituita ad agosto dopo gli scontri di Charlottesville, «questa giornata sarà celebrata ogni anno proprio nella ricorrenza di san Pietro Claver», gesuita spagnolo che dedicò la sua vita a servire le persone ridotte in stato di schiavitù, lottando senza sosta per l’abolizione del vergognoso commercio di uomini. «San Pietro Claver — ha ricordato Murry — è un modello per noi, per comprendere il duro lavoro e la perseveranza necessari nel combattere il peccato del razzismo e nel costruire la comunità».

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