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Colpito un ospedale pediatrico ad Aleppo

· Serie di raid provoca almeno 21 morti tra cui cinque bambini ·

Orrore senza fine ad Aleppo, la città siriana da tempo segnata da terribili violenze. Un ospedale pediatrico, un centro trasfusioni e delle ambulanze sono stati colpiti ieri in una serie di raid e bombardamenti aerei nei quartieri orientali. A darne notizia è la Bbc News online citando il direttore dell’ospedale pediatrico Bayan e l’Osservatorio siriano per i diritti umani (voce dell’opposizione in esilio a Londra). Almeno 21 persone sarebbero rimaste uccise, tra cui cinque bambini. Mosca nega qualsiasi responsabilità, sostenendo di non aver condotto raid su Aleppo nelle ultime settimane. Damasco, invece, ha annunciato l’inizio di una campagna aerea contro i ribelli, precisando tuttavia che le operazioni si concentrano nelle regioni della Siria centrale e nordoccidentale. Dunque, non su Aleppo.
Il direttore dell’ospedale colpito ha dato notizia dell’attacco su Facebook, secondo quanto riferito da diverse fonti di stampa: «Un giorno orribile per l’ospedale pediatrico. Io, il mio staff — ha scritto — siamo seduti in una stanza nei sotterranei provando a proteggere i nostri pazienti. Stiamo tentando di lasciare i sotterranei ma non possiamo a causa degli aerei ancora in cielo». L’ospedale — ha riferito ancora il direttore — è stato colpito da almeno venti “barili bomba”. Il bombardamento dell’ospedale pediatrico non è tuttavia un caso isolato. Questa mattina un’autobomba a nord di Aleppo ha causato almeno 25 morti, la maggior parte ribelli. Fonti locali parlano di «decine di vittime tra morti e feriti» nell’esplosione che ha colpito «un quartiere generale» dei ribelli.

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