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Colombia e Farc tornano
al tavolo del negoziato

· Dopo la bocciatura al referendum ·

A meno di 48 ore di distanza dalla vittoria del no al referendum sull’accordo di pace, il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha nominato un team per il dialogo nazionale nel tentativo di salvare la pace con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). 

L’annuncio è arrivato al termine di una riunione con i leader di tutti i partiti politici, tra cui l’ex presidente Álvaro Uribe, a capo del Partito democratico di centro e guida del fronte del no. A capo del team ci sarà il negoziatore capo del governo, Humberto de la Calle, che ieri aveva offerto le sue dimissioni, assumendosi «la piena responsabilità per qualsiasi errore sia stato commesso nei negoziati». Ma Santos le ha respinte e lo ha rimandato all’Avana, dove si sono svolte per quattro anni le trattative con le Farc, per avviare con i ribelli il lavoro di modifica dell’accordo. Del team di dialogo nazionale fanno parte anche il ministro degli Esteri, María Ángela Holguín, e il ministro della Difesa, Luis Carlos Villegas. Uribe, dal canto suo, ha nominato come negoziatori tre importanti membri del suo partito: Óscar Iván Zuluaga, Carlos Holmes Trujillo e Iván Duque Márquez.

Intanto, il comandante delle Farc, Rodrigo Londoño Echeverri, detto Timochenko, ha detto che l’accordo di pace firmato con il governo possiede comunque «un effetto giuridico innegabile e irrevocabile».

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16 agosto 2018

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