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Colombano torna in Irlanda

· Pellegrini da tutta Europa sulle orme del santo monaco che evangelizzò il vecchio continente ·

Il Columban's Day, giunto alla sua XIII edizione, fa tappa quest'anno — il 26 e 27 giugno — in Irlanda, terra natale di san Colombano. Per la prima volta, quindi, dopo quasi 1.400 anni dalla sua morte, il santo irlandese verrà ricordato in modo così solenne anche dai suoi stessi conterranei e ai più alti livelli della Chiesa e dello Stato. Il tutto si svolgerà in Irlanda del Nord, nelle diocesi di Armagh e in quella di Down and Connor. Mai si sarebbe pensato, all'inizio di questo cammino di coinvolgimento tra le varie comunità e località che a lui si richiamano e di condivisione di esperienze pastorali in Europa nel nome di san Colombano, che i suoi figli spirituali del XXI secolo potessero approdare tutti insieme in Irlanda.

Infatti, prima di questo impegno di sensibilizzazione non poche realtà avevano quasi dimenticato questa figura così importante nella storia della Chiesa e della società europea.

Da un decennio il successo di questo progetto ha favorito la fraternità tra i cattolici irlandesi, tant'è che tutti i vescovi per primi hanno sottoscritto la petizione, che sta riscuotendo l'adesione di molti presuli in Europa, perché Colombano sia annoverato tra i santi patroni del vecchio continente.

I secoli vi-VII, nei quali si trovò a operare Colombano, furono infatti tempi di corruzione e di facili costumi che non risparmiarono neppure la Chiesa e il monaco con la sua vita, la sua regola, la sua azione si adoperò senza sosta a ricostruire la civiltà fondandola sugli ideali evangelici. In questo lo sentiamo attuale perché si propone ancora oggi come esempio per una coraggiosa testimonianza. Il ritorno alle radici e alla spiritualità dell'abate Colombano, che affascinò e conquistò tutto il continente in preda a una profonda crisi di valori e di assenza di regole, non può infatti che aiutare la rinascita spirituale personale e comunitaria. Del resto, la figura di san Colombano viene continuamente richiamata da Benedetto XVI, non ultimo nell'occasione della lettera del 19 marzo scorso ai cattolici irlandesi, quale modello di penitenza e di purificazione nel processo di rinnovamento.

Un rinnovamento testimoniato anche dal calendario delle manifestazioni. Sabato 26 a Bangor — sede del famoso monastero dove Colombano si preparò negli studi — alla presenza del capo di Stato irlandese, Mary McAleese, e delle altre autorità cittadine, presso il municipio si svolgerà la cerimonia ufficiale d'inaugurazione del tredicesimo meeting. La cerimonia sarà preceduta, alle ore 9.30, dalla messa presieduta da Noël Treanor, delegato per l'Irlanda alla Commissione degli episcopati della comunità europea (Comece) e vescovo di Down and Connor. Successivamente un incontro con i protestanti sarà uno dei momenti più significativi della due giorni. Una liturgia ecumenica nel segno dell'unità, così tanto perseguita dal monaco e abate Colombano contro le fazioni eretiche disgregatrici della sua epoca, e riassunto nel suo motto: «Siamo di Cristo non di noi stessi».

Domenica 27, nella cattedrale di San Patrizio, sede del primate di tutta l'Irlanda, alle ore 11 il cardinale arcivescovo di Armagh, Seán Baptist Brady, presiederà il solenne pontificale in onore di san Colombano concelebrato dai vescovi, parroci e sacerdoti delle comunità colombaniane.

Ai vari momenti in programma parteciperanno i missionari e le missionarie di san Colombano nonché i Cavalieri di san Colombano diffusi non solo in Irlanda ma ovunque gli irlandesi si sono stabiliti.

Sono circa 250 i pellegrini italiani provenienti dalle varie parrocchie. Quella di San Colombano Lambro con un gruppo di cinquanta pellegrini sarà accompagnata dal vescovo di Lodi, Giuseppe Merisi. Mentre Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio e delegato della Conferenza episcopale italiana alla Comece, guiderà una delegazione di Bobbio, il paese dove Colombano morì nel 615. Da registrare la significativa presenza della diocesi di Mantova con settanta fedeli e altri gruppi delle diocesi di Tortona, Bergamo, Como oltre a pellegrini provenienti dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Germania. Al termine della messa verrà dato l'annuncio della data e della sede del meeting del 2011.

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