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Colloqui tra Pyongyang e l’Aiea

· Per far ripartire le ispezioni nei siti nucleari della Corea del Nord ·

Il regime comunista di Pyongyang ha avviato colloqui con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), per far ripartire le ispezioni nucleari nella Corea del Nord, nell’ambito dell’accordo raggiunto con gli Stati Uniti. Lo ha annunciato ieri l’Aiea a Vienna. «Posso confermare che l’Agenzia sta discutendo di un invito della Repubblica popolare democratica di Corea con le parti coinvolte, compresi la Repubblica popolare democratica della Corea e gli Stati Uniti», ha affermato il portavoce dell’Aiea, Gill Tudor, aggiungendo di non sapere quanto dureranno questi colloqui né quando la visita degli ispettori dell’Aiea ai siti nordcoreani possa aver luogo.

Intanto, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha espresso profonda inquietudine per la decisione del regime comunista di Pyongyang di lanciare a metà aprile un satellite e qualificando l’iniziativa come una «violazione evidente» delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Nel frattempo, il presidente americano, Barack Obama, incontrerà lunedì il presidente cinese, Hu Jintao, a margine del summit internazionale sulla sicurezza nucleare in programma a Seoul. Oltre agli Stati Uniti e la Cina, partecipano al vertice sulla sicurezza internazionale a Seoul altri cinquanta capi di Stato e di Governo, fra cui la Russia, il Giappone e la Corea del Sud. Questi Paesi fanno parte dei colloqui a sei (inclusa la Corea del Nord), destinati a convincere Pyongyang ad abbandonare il suo programma nucleare, in cambio di importanti aiuti alimentari ed economici. Il presidente della Corea del Sud, Lee Myung Bak ha reso noto che i cinque Paesi cercheranno di convincere la Corea del Nord a procedere al lancio di un satellite considerato da alcuni Paesi come un test missilistico mascherato.

Dal canto suo, il ministro della Difesa giapponese, Naoki Tanaka, ha disposto l’utilizzo dei sistemi antimissile in vista del satellite che la Corea del Nord ha detto di voler lanciare tra il 12 e il 16 aprile. «Ho ordinato l’impiego di sistemi Pac-3 e navi militari con standard Aegis», ha detto Tanaka alla stampa nipponica, mentre il premier Yoshihiko Noda deve dare un’indicazione formale perché le forze di auto-difesa colpiscano, se necessario, il razzo lanciato dal regime di Pyongyang.

La Cina ha rivolto oggi un appello alla calma e alla moderazione nella vicenda del lancio nordcoreano di un razzo. Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hong Lei, parlando stamani in conferenza stampa, ha detto che la Cina chiede a «tutte le parti in causa di restare calme, esercitare la moderazione ed evitare azioni che possano complicare la situazione».

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