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Colloqui per salvare l’accordo
sul nucleare iraniano

· Teheran chiede il sostegno di Mosca, Pechino e Bruxelles ·

Teheran auspica che Russia, Cina e Unione europea facciano di tutto per preservare l’accordo internazionale sul nucleare iraniano. Lo ha detto ieri il ministro degli esteri, Mohammad Javad Zarif, incontrando a Mosca il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov.

Serghei Lavrov con il suo omologo iraniano Mohammad Javad Zarif (Epa)

«L’obiettivo dei nostri colloqui è ricevere garanzie che gli interessi del popolo iraniano, sanciti nell’accordo sul nucleare, saranno protetti» ha affermato Zarif. «L’intesa sul nucleare corrisponde a un equilibrio degli impegni tra l’Iran e gli altri firmatari. Naturalmente questo equilibrio è stato spezzato dal ritiro degli Stati Uniti» ha aggiunto il ministro degli esteri iraniano, citato dall’agenzia di stampa russa Sputnik. Dal canto suo, Lavrov, riferendosi alle ultime decisioni statunitensi, ha dichiarato: «Ci troviamo in una situazione di crisi. Cercheremo quindi di capire come Iran, Cina, Russia, e Unione europea possano usare gli strumenti a loro disposizione in questo momento per evitare l’indebolimento di questo accordo cruciale e la destabilizzazione della regione» Questo, ha concluso il ministro, citato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr, «è il motivo per cui dobbiamo cooperare nel proteggere i nostri legittimi interessi». Domenica e lunedi scorsi Zarif ha effettuato una missione in Cina dove ha avuto colloqui con il ministro degli esteri, Wang Yi. Questi ha assicurato che Pechino continuerà a collaborare con Teheran e a rispettare quanto sancito dall’accordo firmato nel luglio del 2015. Oggi a Bruxelles è invece previsto l’incontro tra Zarif e l’Alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini. In programma anche un vertice con i ministri degli esteri di Gran Bretagna, Boris Johnson, Francia, Jean-Yves Le Drian, e Germania, Heiko Maas.

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