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Colloqui di pace
sullo Yemen

· In Svizzera sotto l’egida dell’Onu ·

Sono iniziati oggi in Svizzera i colloqui di pace, mediati dalle Nazioni Unite, tra i rappresentanti del Governo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi e i miliziani huthi. Lo scopo è giungere a una soluzione del conflitto nello Yemen, che ha provocato la morte di circa 6000 persone e il ferimento di altre 28.000, la metà delle quali civili secondo dati forniti dall’Onu. Sempre oggi è iniziato un cessate il fuoco di sette giorni in concomitanza con i colloqui di pace. La coalizione guidata da Riad ha però annunciato in un comunicato di essere pronta a rispondere a qualsiasi violazione della tregua. Si apre dunque una speranza nel sanguinoso conflitto yemenita. In una località segreta svizzera le parti esamineranno, oltre a un cessate il fuoco permanente, un piano di messa in opera della risoluzione 2216 del Consiglio di sicurezza dell’Onu — approvata con 14 voti a favore e l’unica astensione della Russia — che impone agli huthi di ritirarsi dalle aree conquistate nel Paese, compresa la capitale Sana’a. Per giungere ai colloqui di pace in Svizzera, oltre all’inviato speciale dell’Onu per lo Yemen, Ismail Ould Cheikh Ahmad, fondamentale è stata la mediazione dell’Oman, soprattutto nel dialogo con gli huthi.

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17 ottobre 2019

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