Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Collaborazione tra Chiesa e autorità politiche

· Il discorso dell'ambasciatore del Ghana ·

Santità,

ho l’onore e il privilegio di presentarle le Lettere con le quali Sua Eccellenza il professor John Evans Atta-Mills, Presidente della Repubblica del Ghana, mi accredita come Ambasciatore straordinario e plenipotenziario presso la Santa Sede. Ho anche l’onore di presentare le Lettere di Richiamo del mio predecessore.

Le trasmetto, Santità, gli affettuosi saluti e i migliori auspici del presidente, del Governo e del popolo del Ghana per il suo costante benessere, la sua buona salute e il successo negli anni a venire come capo della Chiesa cattolica romana.

Santità, desidero sottolineare con gratitudine l’impegno e il contributo della Chiesa cattolica per i settori sanitario, educativo, economico e sociale del Ghana fin dalla creazione della Prefettura apostolica della Costa D’Oro nel 1879 e dalla fondazione della missione a Cape Coast nel 1889. Mentre molti ghanesi sono stati formalmente istruiti grazie all’opera delle missioni cattoliche, anche altri hanno acquisito abilità che hanno utilizzato per ottenere mezzi decorosi di sussistenza, contribuendo così allo sviluppo locale, regionale, nazionale e internazionale in vari settori.

Sono lieta di affermare che sto assumendo questo incarico in un momento in cui intercorrono rapporti cordiali e sereni fra la Repubblica del Ghana e la Santa Sede, come dimostra la costante presenza di numerose istituzioni educative, mediche e agricole create in collaborazione con la Chiesa cattolica. Per esempio, i Catholic Relief Services collaborano con autorità statali quali il ministero della Salute e il dipartimento di Previdenza sociale per realizzare progetti importanti al servizio dell’umanità, indipendentemente dalla fede. Il Governo del Ghana continuerà a collaborare con la Chiesa cattolica sulla base del successo finora ottenuto per il miglioramento della vita dei cittadini. Per questo motivo, come rappresentante del Ghana presso la Santa Sede, non ho dubbi sul fatto di poter contare sulla cortese cooperazione dei dicasteri della Santa Sede, ricercando, nello stesso tempo, una collaborazione più stretta e feconda fra la Chiesa e le autorità pubbliche in Ghana, in un clima di comprensione e di rispetto reciproci.

Degni di menzione sono il suo interesse personale e quello del suo predecessore, il beato Papa Giovanni Paolo II, per il benessere economico, sociale e spirituale delle popolazioni dell’Africa. Il suo incontro con tutti i vescovi della Nigeria nel 2009, poco prima del viaggio apostolico in Camerun e in Angola, sempre nel 2009, ne è una grande testimonianza.

Ciò sarebbe in sintonia con la visione governativa della giustizia sociale che è evidenziata dall’impegno del nostro presidente per edificare un Ghana migliore e essere un padre per tutti i ghanesi. Di certo, la gestione prudente dell’economia ghanese ha portato a un progressivo miglioramento della situazione micro-economica e questo, insieme con la stabilità politica del Paese, ha permesso al Ghana di guadagnarsi il rispetto della comunità internazionale quale nazione democratica e stabile.

Santità, dal 1992, quando la Repubblica del Ghana è tornata alla democrazia, il Paese gode di una stabilità politica che ha dato impulso allo sviluppo economico. Inoltre, il Ghana continua a svolgere un ruolo importante nel garantire la pace e la stabilità nella subregione dell’Africa occidentale. La promozione della pace e della stabilità, che è una parte essenziale degli obiettivi di politica estera del Governo, si ottiene incoraggiando sempre il dialogo costruttivo e svolgendo un ruolo attivo dove e quando necessario. A questo proposito, l’impegno del Ghana per la promozione della pace, della democrazia, dei diritti umani e della libertà religiosa non può essere sottovalutato.

Attendo con trepidazione il mio periodo di servizio come rappresentante del Ghana presso la Santa Sede. Spero sinceramente di godere del suo sostegno e della sua fiducia mentre cercherò di contribuire, rafforzandole, alle relazioni già cordiali che esistono fra la Repubblica del Ghana e la Santa Sede, e di esplorare ulteriori vie per una feconda cooperazione sociale, educativa ed economica che sia di beneficio reciproco.

Infine, Santità, mi permetta di ringraziarla con sincerità per avermi cortesemente ricevuto.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE