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Clima
e nuovi equilibri

· Vertice tra Ue e Cina in attesa dell’annuncio di Trump ·

La questione del clima è al centro del summit Ue-Cina, che entra nel vivo dei lavori domani a Bruxelles, ma vede i leader già riuniti questa sera per una cena di lavoro. Questo mentre sale l’attesa per la decisione, prevista per le prossime ore, del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’accordo di Parigi. Pechino e Bruxelles hanno già ribadito l’intenzione di riconfermare l’impegno sul clima. Devono però annunciare quali saranno le misure concrete di attuazione. 

Il cancelliere tedesco e il primo ministro cinese (Afp)

Non c’è però soltanto la questione climatica sul tavolo del vertice. Il primo ministro cinese Li Keqiang, nella sua visita a Berlino, ha detto oggi che «è arrivato il tempo di un accordo di libero scambio fra Cina ed Europa». Un’altra tematica, quella del commercio, che al g7 ha visto distanti Ue e Stati Uniti e che potrebbe segnare un ulteriore avvicinamento tra il vecchio continente e il dragone asiatico. Al centro dell’attenzione mediatica rimane l’accordo sul clima, firmato, a dicembre 2015 a Parigi sotto l’egida delle Nazioni Unite, da 195 paesi e già ratificato da 147. Gli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Obama, riconoscendo di essere la seconda nazione più inquinante del globo dopo la Cina, si erano impegnati a ridurre le emissioni del 26 o 28 per cento entro il 2025. Ora c’è attesa per capire cosa annuncerà Trump. La stampa ha dato finora per scontata la scelta tra un ritiro formale in tre anni che consentirebbe ripensamenti in corsa, oppure un’uscita «veloce» dal trattato. Ma oggi alcuni analisti sottolineano che Trump potrebbe sorprendere annunciando una qualche terza via. Ma soprattutto i media sottolineano che è cresciuta nel paese la pressione a favore del mantenimento dell’impegno, non solo da parte dei cittadini, ma anche da parte del mondo del business, perché l’accordo crea opportunità per la crescita ed il lavoro.

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23 luglio 2019

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