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Clima arroventato

· ​La crisi politico-istituzionale in Italia ·

Sono il frutto dell’arroventato clima politico di questi giorni gli attacchi, spesso davvero ignobili, rivolti al presidente della repubblica Sergio Mattarella soprattutto attraverso le reti sociali. Oltre a ingiurie, a volte contenenti squallidi riferimenti al fratello Piersanti assassinato dalla mafia, il capo dello stato italiano è stato fatto oggetto di vere e proprie minacce di morte, tanto che la polizia postale ha avviato un monitoraggio della rete con l’obiettivo di segnalare all’autorità giudiziaria gli autori dei messaggi più volenti.

Gli attacchi a Mattarella, al quale giungono peraltro anche migliaia di attestati di stima e solidarietà, sono il segnale di un evidente deterioramento civico. E certo non contribuiscono a migliorare la situazione le affermazioni di alcuni esponenti politici che accusano il presidente della repubblica di dire il falso. Come ha fatto ieri, intervenendo in un programma televisivo, Alessandro Di Battista del Movimento cinque stelle (M5s), ribadendo quanto affermato poco prima da Luigi Di Maio. Secondo il leader politico dell’M5s, al presidente della repubblica sarebbero stati fatti pervenire due nomi, nella fattispecie quelli di Alberto Bagnai e Armando Siri, entrambi della Lega, come alternativa a quello di Paolo Savona (che ha intanto dichiarato di avere subito un grave torto da Mattarella), la cui proposta di nomina come ministro dell’economia ha fatto morire sul nascere il governo giallo-verde guidato da Giuseppe Conte. Dopo le dichiarazioni di Di Maio, il Colle ha diffuso un comunicato in cui si afferma che «non risponde a verità la circostanza che al presidente della repubblica siano stati fatti i nomi di Bagnai e Siri come ministri dell’economia».

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20 agosto 2019

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